Luigi Broggini e la serie delle Ballerine
Le Ballerine di Luigi Broggini costituiscono uno dei nuclei più riconoscibili della sua produzione tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta. In queste figure l’artista concentra la propria ricerca sul rapporto tra movimento, materia e spazio, trasformando il corpo della danzatrice in una struttura dinamica, lontana da ogni rigore accademico.
Il soggetto offre a Broggini la possibilità di sperimentare una scultura più libera e vibrante, nella quale il modellato conserva la traccia del gesto e la superficie partecipa direttamente all’espressione. La figura non è immobilizzata in una posa, ma sembra espandersi nello spazio attraverso l’apertura delle braccia, l’andamento della gonna e la tensione complessiva del corpo.
L’opera è catalogata e accompagnata dall’expertise redatta personalmente da Stefano Broggini figlio dell’artista, dal quale abbiamo avuto l’onore di essere ricevuti.
Luigi Broggini si formò all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Adolfo Wildt e condivise l’ambiente artistico milanese con Lucio Fontana. Pur muovendo dalla lezione del maestro, Broggini sviluppò presto un linguaggio autonomo: alla levigatezza delle superfici di Wildt contrappose un modellato più libero e vibrante, nel quale la materia conserva l’energia del gesto. Questa qualità plastica è particolarmente evidente nella nostra Ballerina, dove la superficie del bronzo partecipa alla tensione e al movimento della figura.
Le Ballerine tra Corrente ed espressionismo
Le danzatrici compaiono proprio negli anni in cui si afferma l’ambiente di Corrente, rivista fondata nel 1938 e punto di riferimento per numerosi artisti contrari al ritorno all’ordine e alla retorica ufficiale.
Nel catalogo della mostra Broggini e il suo tempo, Elena Pontiggia ha sottolineato come nelle Ballerine emerga una dimensione quasi dionisiaca, nella quale la danza diventa un movimento frenetico e vitale. Questa lettura aiuta a comprendere come il soggetto non sia soltanto decorativo, ma costituisca per Broggini un vero laboratorio plastico. La presenza di Broggini nelle raccolte e nei repertori pubblici italiani è documentata anche dal Catalogo Generale dei Beni Culturali.
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