San Pietro prima delle Demolizioni, opera di Giovanni Omiccioli
Il titolo del dipinto di Giovanni Omiccioli “San Pietro prima delle demolizioni” si riferisce alla Spina di Borgo.
L’isolato stretto e allungato – da cui il nome “Spina” – compreso tra lo spiazzo antistante Castel Sant’Angelo e quello di fronte alla Basilica di San Pietro, “nasce” e “muore” a seguito alle demolizioni per realizzare via della Conciliazione (1936-1937).
Le Demolizioni di Roma durante il Ventennio fascista
Nel 1935 il Governo italiano e la Santa Sede si accordarono per affidare i lavori al Governatorato di Roma, che incaricò Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli di studiare le possibilità di intervento. Con l’approvazione del progetto da parte di Mussolini e di papa Pio XI, si dà avvio alle demolizioni: in un solo anno, dal 29 ottobre 1936 all’8 ottobre 1937 si distrugge l’isolato compreso tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo.
Il dipinto dell’artista Giovanni Omiccioli è un documento commovente di una Roma sparita e ferita.
Il Tema delle Demolizioni per la Scuola Romana
Il tema Demolizioni era molto caro ai pittori della Scuola Romana e dalla Scuola di Via Cavour, Mario Mafai, Scipione, Afro, erano attenti ad immortalare su tela una Roma che non ci sarebbe stata più.
Alla mostra Noi, gli Omiccioli a Villa Altieri (luglio 2023) è stata presentata un’altra opera dell’artista Giovanni Omiccioli sul tema Demolizioni in piazza Bocca della Verità del 1935 proveniente dalla Galleria d’Arte moderna di Roma.