Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo
Nel cuore del Novecento italiano, Bice Lazzari ha attraversato figurazione, informale e minimalismo astratto costruendo un linguaggio personale fatto di ritmo, misura e segno. La mostra “Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo”, presentata a Palazzo Citterio a Milano e successivamente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (GNAMC), offre l’occasione per rileggere in modo organico il percorso dell’artista tra figurazione, informale e minimalismo astratto. Oggi la sua opera è centrale nel collezionismo di arte moderna per solidità museale, riconoscibilità stilistica e crescente attenzione internazionale.
Chi è Bice Lazzari: biografia e formazione
Nata a Venezia nel 1900, si forma tra il Conservatorio Benedetto Marcello e l’Accademia di Belle Arti. Dopo gli esordi figurativi, già a metà degli anni Venti avvia una ricerca autonoma verso l’astrazione. Frequenta ambienti intellettuali veneziani e stringe rapporti con figure come: Carlo Scarpa, Virgilio Guidi, Felice Casorati.
L’influenza del Realismo Magico e della pittura francese
Le opere figurative degli anni venti e Trenta rivelano figure allungate su sfondi neutri (eco di Modigliani), atmosfere sospese e metafisiche, interesse per il Realismo magico, costruzione volumetrica che richiama Cezanne.

L’Autoritratto del 1929 testimonia la fase figurativa di Bice Lazzari, in cui la tensione verso la sintesi formale è già evidente.
Dal figurativo all’astrazione: la costruzione di un linguaggio autonomo
Il trasferimento a Roma nel 1935 segna una svolta decisiva. Qui Bice Lazzari matura una poetica fondata su equilibrio, disciplina del segno e tensione cromatica.
Negli anni Cinquanta e Sessanta attraversa l’Informale, ma compie poi una scelta radicale: abbandonare la materia e ripartire dalla grafite su fondo monocromo. È in questa fase che nasce il suo minimalismo lirico, rigoroso e personale, che la colloca tra le figure più originali dell’astrattismo italiano.
Opere come Divertimento 3 mostrano la costruzione di uno spazio astratto attraverso ritmo circolare e misura del segno, elementi centrali nella ricerca matura dell’artista.
l rosso, la misura, il segno: la cifra identitaria di Bice Lazzari
Il rosso diventa elemento strutturante del suo linguaggio. Non è mai gesto impulsivo, ma segno calibrato, misura visiva, tensione controllata.
Nelle composizioni degli anni Sessanta e Settanta, la superficie pittorica si trasforma in campo di equilibrio tra pieni e vuoti, ritmo e silenzio.

La centralità del rosso nelle opere mature di Bice Lazzari rappresenta una delle chiavi interpretative della mostra, evidenziando la coerenza del suo percorso.
La mostra “I linguaggi del suo tempo”: Palazzo Citterio e GNAMC
L’esposizione dedicata a Bice Lazzari a Palazzo Citterio a Milano, ora alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, propone una lettura trasversale della sua produzione, mettendo in dialogo:
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opere figurative
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sperimentazioni informali
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minimalismo astratto
Questa ricostruzione critica rafforza la solidità museale dell’artista e consolida la sua posizione nel panorama dell’arte moderna italiana.
Le mostre istituzionali rappresentano spesso momenti di riattivazione del mercato secondario, con un aumento di richieste da parte di collezionisti e investitori culturali.
Rilevanza museale e riconoscimento internazionale
La solidità critica di Bice Lazzari è confermata dalla presenza in istituzioni di primo piano:
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Peggy Guggenheim Collection. Nel 2003 al Peggy Guggenheim di Venezia, Bice Lazzari è l’unica artista donna presente alla mostra “Kandinsky e l’avventura astratta”.
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National Museum of Women in the Arts
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Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Questi elementi incidono direttamente sul posizionamento di mercato e sulla percezione collezionistica dell’artista.
Quotazioni e mercato: quanto valgono le opere di Bice Lazzari?
Nel mercato dell’arte italiana del Novecento, le quotazioni variano in base a:
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Periodo (informale vs minimalismo anni ’60–’70)
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Tecnica (olio, acrilico, grafite)
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Dimensioni
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Provenienza documentata
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Presenza in mostre o cataloghi
Le opere minimaliste mature, in particolare quelle caratterizzate da segni rossi e strutture ritmiche calibrate, risultano oggi tra le più richieste nel collezionismo italiano del Novecento.
Per il collezionista evoluto, Lazzari rappresenta un investimento culturale solido, con buona liquidità nel medio periodo.
Possiedi un’opera di Bice Lazzari?
La mostra in corso tra Milano e Roma rappresenta un momento particolarmente significativo per valutare la posizione delle opere di Bice Lazzari nel mercato attuale.
Se possiedi un dipinto di Bice Lazzari, un’opera su carta o un lavoro appartenente alla fase informale o minimalista, contattaci per richiedere una valutazione riservata e professionale, con analisi di autenticità, provenienza e collocazione di mercato.
Il dialogo tra rilettura museale e mercato collezionistico rende questo un momento strategico per comprendere il valore delle opere dell’artista.


