La Madonna della Rosa, attribuita a Smeraldo di Giovanni, è una tavola di ambito fiorentino raffigurante la Vergine con il Bambino in trono tra San Giovanni Battista e San Lorenzo.
Al centro della composizione, Maria sostiene il Bambino e reca nella mano una rosa, elemento che dà il nome all’opera. Ai lati compaiono San Giovanni Battista, strettamente legato alla tradizione religiosa fiorentina, e San Lorenzo.
Il fondo dorato, la preziosità del tessuto che incornicia il gruppo centrale e la ricchezza delle vesti appartengono ancora alla cultura del Gotico internazionale. Al tempo stesso, la maggiore consistenza delle figure e l’organizzazione della composizione testimoniano il progressivo rinnovamento della pittura fiorentina nei primi decenni del Quattrocento.
Smeraldo di Giovanni (1366–1444) è documentato nell’ambiente artistico fiorentino e collaborò con Giovanni di Marco, detto Giovanni dal Ponte. I due pittori lavorarono alla decorazione della Cappella Scali nella basilica di Santa Trinita a Firenze; i documenti attestano pagamenti per questo ciclo tra il 1434 e il 1435.
L’attribuzione della tavola a Smeraldo di Giovanni è sostenuta da una scheda storico-critica redatta dal prof. Claudio Strinati, disponibile su richiesta.