Matita su carta. Opera inedita sul mercato proveniente da una prestigiosa raccolta privata internazionale.
Expertise rilasciato dall’Archivio Carlo Carrà nella persona di Luca Carrà in data 9 ottobre 2019 disponibile su richiesta.
Il quadro è arricchito da una cornice Impero antica a mecca.
Il Don Chisciotte di Carlo Carrà
Il disegno in oggetto è uno studio per le illustrazioni del “Don Quijote de la Mancha” di Cervantes in 4 volumi pubblicato dalle edizioni della Conchiglia nel 1947-1948 a Milano
Nel catalogo prodotti di Egidi MadeinItaly presentiamo un disegno a matita di Carlo Carrà rappresentante la crudele Marcella. L’opera è archiviata nel Archivio Carlo Carrà
La crudele Marcella di Carlo Carrà
Chi è questa donna ritratta da Carlo Carrà? A chi appartiene questo viso così austero, questa postura così severa?
Marcella creatura di Cervantes
Marcella, è una creatura nata dal genio di Cervantes, un personaggio del suo capolavoro il Don Chisciotte.
Ma non basta, questa bellissima donna è passata alla storia con il suo nome sì, ma preceduto da un terribile aggettivo; è, e sarà sempre per tutti “La crudele Marcella“
Da cosa deriva questo tremendo nomignolo? Cosa mai avrà fatto per meritare un siffatto epiteto che l’accompagna?
Il desiderio di libertà
Come sempre, la cosa migliore è verificare di persona e ascoltare direttamente cosa ha da dirci Marcella
Quelle che seguono sono le sue parole, leggiamole insieme….
“Io son nata libera, e, per poter vivere libera, scelsi la solitudine dei campi: gli alberi di queste montagne son la mia compagnia, l’acqua chiara di questi ruscelli i miei specchi; agli alberi e all’acqua confido i miei pensieri e dono la mia bellezza.
Sono un fuoco lontano e una spada riposta.
Quelli che ho fatto innamorare con il mio aspetto, li ho disingannati con le mie parole, e se i desidèri si nutrono di speranze, non avendone io data alcuna a Grisostomo, né ad alcun altro di loro, ben si può dire che li uccide la loro ostinazione, piuttosto che la mia crudeltà.”
Quello che colpisce, oltre le sublimi parole del poeta, è lo spirito di Marcella; una donna bellissima ma con un desiderio insopprimibile: voleva essere libera.
Evidentemente ad una donna bellissima si può perdonare tutto ma non la sua voglia di libertà, per questo è stata e resterà per sempre “La crudele Marcella”.