Island Guizzo: un’opera del 1965
Quest’opera di Island Guizzo, dipinta nel 1965, raffigura un vaso viola dal quale si alzano fiori bianchi, foglie e steli. Il fondo blu e verde mette in risalto le corolle chiare, mentre le pennellate visibili danno movimento alla natura morta.
L’artista non descrive ogni fiore con precisione botanica. Sono i contrasti cromatici e le variazioni della materia pittorica a costruire l’immagine: i verdi attraversano il fogliame, il viola concentra lo sguardo sul vaso e i tocchi chiari illuminano la parte superiore della tela. Osservato da vicino, il dipinto rivela il ritmo delle pennellate; a distanza, si ricompone in una presenza luminosa e immediata.
Una natura morta firmata e datata
La firma in rosso «Guizzo ’65» colloca il dipinto nel 1965. La tela proviene da una collezione privata francese ed è presentata con una cornice dorata, indicata come originale nella scheda dell’opera. Le dimensioni, 49 × 40 cm senza cornice, permettono di apprezzarne la pittura anche in uno spazio raccolto: accanto a una biblioteca, in uno studio o su una parete dedicata a opere figurative del Novecento.
Questa opera di Island Guizzo testimonia il suo interesse per una pittura in cui il soggetto riconoscibile resta centrale, ma viene interpretato con libertà di gesto. Il risultato è una natura morta che conserva la semplicità del tema floreale e, insieme, una marcata energia cromatica.
Island Guizzo e la pittura del Novecento
Nato a Volpago del Montello nel 1915, Guizzo sviluppò la propria attività artistica tra il Veneto e Roma. Il legame con la sua città d’origine è ricordato anche dal Comune di Volpago del Montello, che nel 2021 gli dedicò un omaggio. Comune di Volpago del Montello
La natura morta oggi in galleria offre l’occasione di conoscere un aspetto della sua produzione diverso dai ritratti per cui è particolarmente ricordato. Per approfondire il suo percorso, consulta la biografia di Island Guizzo.
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