Alberto Biasi Politipo 1973: un’opera in movimento
Realizzato nel 1973, L’essere umano era ed è circondato dall’ignoto appartiene alla ricerca dei Politipi di Alberto Biasi, uno dei nuclei più riconoscibili della produzione dell’artista padovano.
Le lamelle in PVC disposte sulla superficie dipinta trasformano un’immagine apparentemente geometrica in una struttura visiva mutevole. Spostandosi davanti all’opera, colori, profondità e rapporti tra le forme cambiano continuamente, coinvolgendo direttamente lo spettatore.
Il movimento non è quindi affidato a un meccanismo, ma nasce dalla relazione tra opera, luce e punto di osservazione.
I Politipi di Alberto Biasi e la percezione visiva
A partire dagli anni Settanta Alberto Biasi sviluppa nei Politipi un nuovo linguaggio basato sulle proprietà del PVC. Le lamelle, sottoposte a torsioni e tensioni, interrompono la regolarità della superficie e generano configurazioni differenti e cangiantismi cromatici.
L’opera non offre così un’immagine unica e immutabile: la percezione varia con lo spostamento dello sguardo e del corpo nello spazio.
In L’essere umano era ed è circondato dall’ignoto, il titolo stesso sembra amplificare questa instabilità percettiva: ciò che appare cambia continuamente, sottraendosi a una lettura definitiva.
Alberto Biasi dal Gruppo N ai Politipi
Alberto Biasi, nato a Padova nel 1937, è tra i protagonisti della ricerca ottico-cinetica e programmata italiana.
Dopo l’esperienza del Gruppo Ennea nel 1959, nel 1960 prende parte alla formazione del Gruppo N insieme a Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi. La ricerca del gruppo concentra l’attenzione sui fenomeni della percezione visiva e sul ruolo attivo dello spettatore.
Conclusa l’esperienza collettiva, Biasi prosegue autonomamente questa indagine attraverso cicli quali Trame, Torsioni, Rilievi ottico-dinamici e, dagli anni Settanta, Politipi.
Quest’opera del 1973 appartiene dunque a un momento particolarmente significativo della sua ricerca, quando l’esperienza ottico-cinetica viene sviluppata attraverso una nuova articolazione della superficie e del colore.