Hans Hartung e il gesto astratto
Tra i protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento, Hans Hartung sviluppò un linguaggio fondato sul segno, sul ritmo e sulla rapidità del gesto. Tracce grafiche, graffi, linee, campiture e interventi apparentemente spontanei nascono in realtà da una ricerca estremamente controllata, nella quale il movimento della mano diviene struttura dell’immagine.
In Farandole 2 il segno nero attraversa la superficie con andamento rapido e incisivo, mentre una zona giallo limone introduce una vibrazione cromatica che amplifica la tensione della composizione. Il rapporto tra gesto e spazio è essenziale: pochi elementi bastano a suggerire energia, movimento e ritmo.
La suite Farandole
Farandole nasce dall’incontro tra l’opera grafica di Hartung e la poesia dello scrittore francese Jean Proal. La raccolta fu pubblicata a Barcellona da Ediciones Polígrafa nel 1971 e illustrata con litografie originali dell’artista. Fonti bibliografiche e museali documentano questa importante collaborazione editoriale del periodo maturo di Hartung.
Il titolo richiama la farandole, danza collettiva tradizionale provenzale caratterizzata da un movimento concatenato e ritmico. Nella serie, il riferimento alla danza non viene tradotto in immagini figurative: è il segno stesso a suggerire successione, energia e movimento.
Farandole 2 nel catalogo ragionato
La litografia corrisponde alla tavola II della serie ed è catalogata come L 1970-2, RMM 306 nel Catalogue raisonné des estampes de Hans Hartung di Rainer Michael Mason.
Il catalogo descrive la stampa come una litografia realizzata con aerografo e pennello, in nero e giallo limone, su vélin Guarro Alfa, eseguita nel 1970 e successivamente pubblicata nella cartella Farandole.
Il vostro esemplare reca la firma a matita dell’artista e la numerazione romana XXVII/LXXV, riconducibile all’edizione B indicata nella documentazione già presente nella scheda.
Una grafica del periodo maturo di Hartung
Nel 1971 Hartung aveva ormai raggiunto piena maturità internazionale. L’anno precedente aveva ricevuto il Grand Prix des Beaux-Arts della città di Parigi e la grafica costituiva una parte significativa della sua ricerca. L’Istituto Centrale per la Grafica documenta proprio nel 1971 la realizzazione delle litografie per Farandole.
In questa fase il linguaggio dell’artista conserva la forza del gesto che aveva caratterizzato tutta la sua ricerca, ma acquista una leggerezza e una libertà particolarmente evidenti nelle opere su carta.
Dati dell’opera
Titolo: Farandole 2
Data di esecuzione: 1970
Pubblicazione: 1971
Tecnica: litografia realizzata con aerografo e pennello
Supporto: vélin Guarro Alfa
Editore: Ediciones Polígrafa, Barcellona
Stampatore: Atelier Polígrafa, Barcellona
Serie: Farandole
Tavola: II
Numerazione: XXVII/LXXV
Catalogo ragionato: Rainer Michael Mason, RMM 306 – L 1970-2
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