Artista poco studiato a causa della sua modestia, è balzato agli onori della cronaca e riconosciuto in tutta la sua grandezza, grazie ad una mostra che si è svolta nel 2021 presso lo spazio museale dell’ Hôtel Abbatial di Lunéville nell’est della Francia vicino a Nancy.
Grazie a questa mostra, dalla quale sono tratte le nostre note, si è fatto luce su questo grande artista fino ad allora conosciuto soprattutto come miniaturista.
“Jean-Baptiste Soyer nacque in Lorena durante il regno di Luigi XV e si formò dai più grandi pittori lorenesi, esercitando il suo talento soprattutto nella sua terra natale. Si sposò durante la Rivoluzione e i suoi cinque figli nacquero a Nancy tra il 1791 e il 1799.
L’evolversi della sua carriera e di quella del figlio Hubert, scienziato di fama, mostra lo sviluppo delle arti e delle scienze dall’Ancien Régime agli albori del Secondo Impero.
Il ricco periodo del Primo Impero fu quello in cui Jean-Baptiste era all’apice della sua carriera e suo figlio Hubert iniziava gli studi e si preparava a un brillante futuro.
A partire dall’ultimo quarto del XVIII secolo, Parigi, capitale delle arti, scopre con meraviglia le opere di un’intera generazione di giovani pittori: François Dumont, Jean-Baptiste Jacques Augustin, Jean-Baptiste Isabey, Daniel Saint, Paul Gomien, Nicolas Jacques, Marie-Marguerite Jaser, Jean-Baptiste Singry, André-Léon Larue dit Mansion, Frédéric Millet, Rosalie Drouot.
Di tutti questi artisti, nati tra il 1751 e il 1791 solo F. Millet, D. Saint, P.E Dagoty e L. Sené non sono originari della Lorena.
Jean-Baptiste Soyer produsse una grande quantità di lavori, ma doveva avere una personalità molto modesta e riservata, visto che non firmava quasi mai le sue opere.
Oggi molte dei dipinti e delle miniature sono in primo piano nelle collezioni più prestigiose ma con attribuzioni inesatte
Questa mostra e la monografia a lui dedicata intendono rimediare a questo errore e dare riconoscimento al talento di questo artista.
Un attento esame delle sue opere, in particolare di quelle rimaste in famiglia, dove l’attribuzione è certa, mette in luce una serie di caratteristiche distintive.
Il tratto distintivo di Jean-Baptiste Soyer
Il primo tratto distintivo di questo artista è l’espressione molto caratteristica e sempre sorridente che conferisce alle sue opere.
La forma accentuata delle bocche, con le labbra fortemente orlate e gli angoli rialzati, è del tutto tipica.
Il secondo è la resa lucida dei materiali.
Naturalmente ogni artista ha la sua tecnica particolare per rendere la brillantezza di un tessuto, ma Jean-Baptiste Soyer aveva la sua, che padroneggiava perfettamente e che utilizzava in tutti i suoi ritratti in modo brillante e quasi sistematico: ogni piega è sottolineata da una linea più chiara, che accompagna con precisione il minimo movimento del tessuto.”