La ditta Cavatorta nasce a Roma nel 1869 da Eugenio Cavatorta.
Produceva i suoi mobili solo in piccole ed esclusive serie e i suoi principali clienti erano ambasciate, alberghi, scuole e navi. Ogni arredo era progettato in modo esclusivo per ogni specifica commissione. Negli anni ’30, sotto la guida del figlio Silvio, l’azienda iniziò ad ottenere commissioni prestigiose per organizzazioni e ministeri internazionali. Il figlio di Silvio, Franco Cavatorta, aveva studiato architettura e svolto lunghi tirocini presso gli studi di Le Corbusier, Arne Jacobsen, Finn Juhl e Sven Markelius. Fu il primo a presentare questi sviluppi modernisti del nord Italia durante una conferenza sul mobile scandinavo. Durante questo periodo i Cavatorta continuarono ad ottenere grandi commissioni, la più famosa delle quali fu la prestigiosa commessa per ammobiliare la sala da pranzo della prima classe del transatlantico Andrea Doria, dove trovavano posto anche opere di Giò Ponti e Piero Fornasetti.
Nella seconda metà del XX secolo, la maggior parte dei designer dell’epoca, avevano cominciato ad utilizzare metodi industriali di produzione e di riproduzione. L’azienda Cavatorta rimane fedele ai propri standard nel rifiuto della grande produzione industriale a favore della qualità materiali e artigianato di pregio. Grazie a queste commissioni uniche e allo stile di produzione artigianale e ad un interesse cosmopolita che va oltre il design italiano, i mobili Cavatorta rimangono unici, rari e di altissima qualità, sia dal punto di vista estetico che costruttivo.
Bibliografia:
Il mobile italiano degli anni 40-50, Irene De Guttry, pagina 137, fig. 5
Mobili imbottiti, poltrone salotti e tessuti per l’arredamento, Cesare Saracchi, Gorlich Milano 1947.