Mario Schifano, Inventario e la ricerca sull’immagine televisiva
Inventario appartiene a una delle stagioni più riconoscibili della ricerca di Mario Schifano, quando, nei primi anni Settanta, l’artista concentra la propria attenzione sull’immagine fotografica e televisiva, trasformando il flusso della comunicazione di massa in materia pittorica.
La tela emulsionata diventa per Schifano un dispositivo attraverso il quale appropriarsi dell’immagine, sottraendola alla sua natura effimera e restituendola in una nuova dimensione visiva. L’intervento a smalto modifica e accentua l’immagine originaria, mentre il Plexiglas contribuisce a evocare la superficie dello schermo televisivo. In questi lavori pittura, fotografia e tecnologia entrano così in un rapporto serrato, anticipando riflessioni che diventeranno centrali nell’arte degli ultimi decenni del Novecento.
Il nucleo di opere intitolato Inventario è documentato soprattutto intorno al 1973-1974 e ricorre nella produzione di Schifano su tela emulsionata. Esemplari della stessa serie, con dimensioni differenti, sono documentati in collezioni, gallerie e sul mercato storico dell’artista.
n questa fase Schifano non riproduce semplicemente ciò che appare sullo schermo: isola, altera e ricompone l’immagine. Il risultato è un paesaggio mediatico nel quale la realtà viene filtrata attraverso la televisione e successivamente trasformata dal gesto pittorico. Questa ricerca è strettamente connessa ai celebri Paesaggi TV, anch’essi realizzati attraverso immagini emulsionate e successive elaborazioni cromatiche.