Gli artisti dell’Arte cinetica
I più grandi artisti della corrente artistica dell’Arte cinetica, quali Alexander Calder, Jean Tinguely, Jesus Rafael Soto e Carlos Cruz-Diez, hanno influenzato profondamente il lavoro di Alberto Biasi, il quale ha saputo reinterpretare le loro idee attraverso l’uso innovativo delle lamelle in PVC.
Il Gruppo N
Nel 1959, a Padova, nasce il Gruppo N, un collettivo di artisti visionari tra cui spicca Alberto Biasi (Padova, 1937). Insieme a Ennio Chioggia, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi, danno vita a stanze luminescenti dove la meccanica danza con la luminosità artificiale, creando un’esperienza immersiva per il visitatore.
Nella sua incessante ricerca ottico-cinetica, Alberto Biasi esplora la magia delle lamelle, che, applicate su un fondo, danno vita a un’opera in continua evoluzione, danzante sotto lo sguardo di chi la osserva.
Questo approccio innovativo è evidente in opere come ‘Torsioni’, dove la continua mobilità dell’opera è una metafora della percezione umana.
La fantasia di Alberto Biasi non ha limiti e, alle lamelle dipinte e con angoli che sfumano, aggiunge sfondi colorati e multipiani, riassunti nelle opere ottico-cinetiche o nei Politipi fino ai più recenti Assemblaggi.
Politipi
Alberto Biasi negli anni 70 inizia ad elaborare un nuovo linguaggio visivo attraverso i Politipi, strutture lamellari in PVC che si caratterizzano per le forme geometriche e i colori cangianti.