Gino Galli, pittore italiano vissuto tra il 1893 e il 1944, attraversò alcune delle esperienze più significative dell’arte del primo Novecento. Allievo di Giacomo Balla e partecipe dell’avanguardia futurista, sviluppò successivamente una pittura vicina al Ritorno all’ordine e al Realismo magico.
La sua opera invita a seguire un percorso meno conosciuto della modernità italiana. Alla sperimentazione futurista si affiancano, negli anni successivi, ritratti, paesaggi e nature morte nei quali il colore e i simboli assumono un ruolo centrale.
Gino Galli pittore futurista e allievo di Balla
Il rapporto con Giacomo Balla fu determinante nella formazione di Galli. Il suo contributo al Futurismo, tuttavia, riguardò anche la scrittura e la riflessione teorica.
Autore e firmatario di testi del movimento, partecipò alla direzione della rivista Roma Futurista, insieme a Balla, Giuseppe Bottai ed Enrico Rocca.
Nel 1919 e nel 1921 tenne due mostre personali presso la Casa d’arte Bragaglia di Roma. Queste esposizioni testimoniano la sua presenza nella scena d’avanguardia della capitale.
Per approfondire il ruolo di questo luogo di incontro e sperimentazione, leggi → Anton Giulio Bragaglia: l’archivio di un visionario.

Dal Futurismo al Ritorno all’ordine
Tra gli anni Venti e Quaranta, il pittore Gino Galli orientò la propria ricerca verso il Ritorno all’ordine e il Realismo magico. La figura umana, il paesaggio e gli oggetti quotidiani divennero protagonisti di una pittura dal cromatismo intenso, attraversata da significati simbolici.
Questa produzione permette di conoscere un artista la cui ricerca proseguì oltre la stagione futurista. Ritratti e nature morte aprono infatti una dimensione più raccolta, nella quale l’immagine conserva una forte tensione espressiva.
Il suo percorso può essere approfondito attraverso il nostro articolo dedicato al → Realismo magico nell’arte italiana.
La mostra di Gino Galli al MLAC nel 2023
Dal 10 marzo al 6 maggio 2023, il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza Università di Roma, ha ospitato la mostra Gino Galli (1893–1944). La riscoperta di un pittore tra Futurismo e Ritorno all’ordine.
Curata da Edoardo Sassi e Giulia Tulino, con il coordinamento scientifico di Ilaria Schiaffini, la retrospettiva ha riunito circa cinquanta dipinti e documenti originali.
L’esposizione ha ricostruito un percorso a lungo trascurato dalla storiografia, dagli esordi fino agli anni Quaranta. Le ricerche hanno inoltre affrontato aspetti complessi della biografia di Galli, compresi i rapporti con la rete di Bice Pupeschi e l’OVRA, la polizia segreta fascista. Le circostanze di questo coinvolgimento presentano ancora questioni documentarie aperte.
La mostra è conclusa. La sua presentazione è consultabile nella scheda ufficiale del MLAC.

Uno sguardo sulla pittura italiana del Novecento
La riscoperta delle opere di Gino Galli offre l’occasione per osservare la varietà della figurazione italiana del Novecento.
Per proseguire questo itinerario, scopri → Paesaggio di Antonio Donghi, acquerello su carta del 1955, presentato nel nostro catalogo con immagini e informazioni sull’opera.
Hai un’opera di Gino Galli e vuoi venderla?
Se possiedi un dipinto o un’opera su carta di Gino Galli e desideri proporne la vendita, contatta Sabrina Egidi.
Invia fotografie del fronte, del retro e della firma, indicando le dimensioni e allegando eventuali documenti di provenienza o autenticità.
Puoi scrivere a sabrina@egidimadeinitaly.com oppure contattarci su WhatsApp
Gino Galli. La riscoperta di un pittore tra Futurismo e Ritorno all’ordine
dal 10 marzo al 6 maggio 2023
MLAC – Università La Sapienza di Roma.




