Il mito di Danae e la pioggia d’oro
Secondo il mito greco, Acrisio, re di Argo, fece rinchiudere la figlia Danae dopo aver appreso da un oracolo che sarebbe morto per mano di suo nipote. Zeus la raggiunse sotto forma di pioggia d’oro e dalla loro unione nacque Perseo. La vicenda offrì ai pittori un soggetto in cui l’apparizione divina poteva essere resa attraverso la luce e il colore.
Il dipinto già presentato da Egidi MadeinItaly raffigura Danae e la pioggia d’oro su una tela di ampio formato. La scheda dell’opera la colloca all’inizio del XVII secolo e la attribuisce a un seguace veneto di Jacob de Backer, pittore fiammingo il cui linguaggio ebbe una significativa diffusione. L’attribuzione è accompagnata da un’expertise specialistica, secondo la documentazione della galleria.
Proveniente da una collezione privata, l’opera conserva una cornice antica in legno ebanizzato con particolari dorati. La sua presenza nel catalogo documenta un dipinto che non è più disponibile per l’acquisto.
L’ expertise che accompagna questo dipinto, ci conferma l’attribuzione ad un importante artista veneto degli inizi del 1600 legato al pittore fiammingo Jacob de Backer.
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