Galleria Sabatello a Roma

Scopri la storia della Galleria Sabatello, inaugurata nel 1932 in via del Babuino 61 a Roma da Dario Sabatello con il sostegno di Corrado Cagli e Massimo Bontempelli. Questo spazio privato pionieristico, attivo per soli tre anni, promosse l’arte contemporanea attraverso mostre di talenti come Marino Marini, Antonio Donghi, Alberto Savinio, Pericle Fazzini e Mario Tozzi, attirando visitatori illustri e segnando un capitolo unico nella scena artistica romana interbellica.

L’unica galleria privata romana di arte contemporanea

Nel 1932 la Galleria Sabatello apre i battenti a Roma in via del Babuino, 61 ad opera del giovane Dario Sabatello con l’appoggio di Corrado Cagli e Massimo  Bontempelli.

Storia dell’apertura della Galleria Sabatello

Nel 1932, la Galleria Sabatello apre i battenti a Roma in via del Babuino 61, grazie all’iniziativa del giovane gallerista Dario Sabatello, supportato da figure chiave come Corrado Cagli e Massimo Bontempelli. Per l’inaugurazione venne presentata una mostra dedicata a Marino Marini, accompagnata da una conferenza di Massimo Bontempelli, segnando l’ingresso di una nuova voce nell’arte contemporanea romana degli anni ’30.

Le principali mostre e gli Artisti promossi

La galleria prosegue con esposizioni di rilievo, tra cui:

  • Antonio Donghi (dicembre 1932), noto per il suo Realismo Magico.
  • La prima personale di giovani talenti come Pericle Fazzini e Alberto Ziveri, esposti in contemporanea con Giuseppe Grassi.
  • Alberto Savinio nel febbraio 1934 con “Retour de Paris”, recensita entusiasticamente da Libero de Libero come un “salutare sommovimento” come un salutare sommovimento nel pantano che da alcun tempo allaga la fiera romana dell’arte (L’Italia letteraria, Roma, 11 febbraio 1934).
  • Mario Tozzi nel marzo 1934, aggiunge un tocco internazionale.

Nei suoi tre anni di attività (1932-1935), la Galleria Sabatello non segue un programma rigido, ma si basa sulle amicizie personali di Dario Sabatello. Nonostante ciò, queste mostre hanno un peso significativo nelle vicende dell’arte contemporanea a Roma, specialmente in un contesto dove era praticamente l’unica galleria privata dedicata al moderno.

Bisogna pensare che in quel momento la Galleria Sabatello era praticamente l’unica galleria privata romana a proporre arte contemporanea.

Personalità illustri e impatto culturale

Il libro delle firme, conservato dalla famiglia Sabatello, rivela visitatori costanti come Sandro Volta, Vincenzo Cardarelli, Sibilla Aleramo, Enrico Falqui, Margherita Sarfatti, la giovanissima Palma Bucarelli, e figure politiche come la Regina Margherita, Giuseppe Bottai e Attilio Teruzzi. Questa affluenza sottolinea il ruolo della galleria come crocevia culturale.

Scultura terracotta Dario Sabatello di Pericle Fazzini 1934
Dario Sabatello scultura di Pericle Fazzini

Un highlight è la bellissima scultura in terracotta di Dario Sabatello realizzata da Pericle Fazzini nel 1934, simbolo dell’intreccio tra gallerista e artisti.

 

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