Quadro Venezia Canal Grande XVIII Secolo

Vedita della chiesa della Salute

Dipinto ad olio su tela metá XVIII secolo seguace di Antonio Canal detto il Canaletto (Venezia 1697 -1768 )

 


Materiali: Tela, legno
Colori: Policromo, oro
Periodo: XVIII secolo
Artista: Seguace di Antonio Canal detto il Canaletto
Condizioni: Rintelato ed in ottime conzioni generali
Altezza: 70 con cornice
Lunghezza: 87 con cornice
Profondità: 4
Origine: Collezione privata
Tecnica: Olio su tela

Descrizione

Venezia Olio su Tela con cornice  XVIII secolo

Cornice originale in legno dorato coeva.

Questo bellissimo dipinto della metà del 1700, rappresenta il Canal Grande di Venezia arrivando dal Ponte di Rialto.

Sulla destra, ben visibile, la maestosa chiesa di Santa Maria della Salute scrigno senza eguali di capolavori assoluti di grandi artisti: da Tiziano Vecellio a Domenico Tintoretto con il suo celebre dipinto le Nozze di Cana.

Il Canal Grande di Venezia è un’icona senza tempo, esempio maestoso di Bellezza Assoluta.

Al suo fascino soccombono nei secoli artisti di tutte le epoche. Vi hanno infatti vissuto artisti quali il compositore Wagner, i poeti Lord Byron e Ugo Foscolo, fino ad artisti sommi come Antonio Canova  (Possagno 1757-Venezia 1822) ed allo stesso Canaletto.

La Chiesa della Salute ha una bellissima storia, fu edificata come ringraziamento a Maria per la fine di una terribile epidemia che colpì la Serenissima nel 1630. La sua consacrazione non avvenne che nel 1687.

Giá nel 1706, la chiesa venne ritratta da un grande artista, si tratta del celebre pittore olandese Gaspar van Wittel (Amersfoort 1652-Roma 1736) il cui figlio, Luigi Vanvitelli, (Napoli 1700-Caserta 1773) fu l’architetto della stupenda Reggia di Caserta.

Si deve probabilmente al suo stile eclettico il successo fra i vedutisti della Chiesa della Salute, dove i primi dettami del Barocco si fondono perfettamente con la purezza neoclassica di Andrea Palladio (Padova 1508 – Maser 1580).

Molti i pittori che ritrassero la Salute, da Michele Marieschi (Venezia 1710-1744) ai fratelli Bellotto, Pietro (Volciano 1625-Gargnano 1700) e Bernardo (Venezia 1722-Varsavia 1780).

Quest’ultimo, essendo nipote del sommo Antonio Canal, sfruttò fino in fondo la sua prestigiosa discendenza, tanto che presso la corte Sassone fu sempre chiamato Canaletto. Con questo nome firmava infatti i suoi quadri, tanto che ancora oggi in Germania esiste una certa confusione tra i due artisti.

Una cosa certamente, oltre il talento, ebbero in comune, e fu l’uso della camera ottica.

Questo escamotage permise loro di realizzare un gran numero di vedute; si pensi soltanto che più di venti vedute di Canaletto si trovano a Woburn Abbey, residenza del duca di Bedford.

Possiamo certamente dire che le vedute di Canaletto (l’originale) della Chiesa della Salute, furono le più riuscite.

La prospettiva più comune è quella presa da Piazza San Marco. La veduta in direzione opposta, dal Ponte di Rialto verso la Punta della Dogana, (la prospettiva del nostro dipinto), è molto più rara.

Tra questi ve n’è una molto bella presa da un allievo di Canaletto, William James pittore londinese attivo nella metà del diciottesimo secolo.

Le analogie sono moltissime. E’ probabile che il nostro artista abbia fatto parte della cerchia degli allievi del grande maestro Canaletto.

 

 

 

Scheda tecnica

Materiali: Tela, legno
Colori: Policromo, oro
Periodo: XVIII secolo
Artista: Seguace di Antonio Canal detto il Canaletto
Condizioni: Rintelato ed in ottime conzioni generali
Altezza: 70 con cornice
Lunghezza: 87 con cornice
Profondità: 4
Origine: Collezione privata
Tecnica: Olio su tela

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