Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore
La mostra Mario Mafai e Antonietta Raphaël: Un’altra forma di amore è il grande omaggio del 2025 ad una delle coppie più influenti dell’arte italiana del Novecento. Riflettendo su oltre cento opere tra dipinti, sculture, disegni e documenti originali, il percorso espositivo racconta un sodalizio artistico e sentimentale che ha segnato profondamente la scena culturale romana e internazionale.
La mostra, curata da Valerio Rivosecchi e Serena De Dominicis, mette a fuoco le loro ricerche autonome, le influenze reciproche e le tensioni che alimentarono un dialogo creativo unico nel suo genere.
Mario Mafai e Antonietta Raphaël Un’altra forma di amore
Contesto storico e artistico: la Scuola di via Cavour
Origini e poetiche degli artisti
Alla fine degli anni ’20, Mario Mafai e Antonietta Raphaël, insieme a Scipione, formarono un nucleo espressivo che fu definito “Scuola di via Cavour” da Roberto Longhi. Si trattava di un sodalizio non convenzionale, radicato nell’espressionismo più libero della scena romana e caratterizzato dall’uso di toni intensi e sensibilità personale nell’arte figurativa.
Il contributo critico di Roberto Longhi
Longhi individuò nel gruppo una poetica espressiva capace di innovare la tradizione figurativa italiana, contrastando il ritorno all’ordine e integrando elementi di introspezione e visione romantica. Questo contesto è fondamentale per comprendere l’evoluzione delle carriere di entrambi.
Mario Mafai Student in love 1928
Angoscia 2 The sculptures of Antonietta Raphael
Portrait of Marie Antoinette Raphael 1928
Antonietta Raphaël: formazione e sperimentazione
Artista dalla formazione cosmopolita (Kaunas, Londra, Parigi, Roma), Raphaël incarna una visione transculturale. La sua arte indaga femminilità, maternità e identità ebraica, traducendo vissuti personali in immagini potenti e non convenzionali.
La scultura come linguaggio di identità
A Parigi sceglie la scultura come mezzo principale, influenzata da Bourdelle e Maillol, con una produzione caratterizzata da attenzione volumetrica e uso innovativo di materiali. Affermando: “…c’era già un Mafai a dipingere!“
Antonietta Raphaël autoritratto 1928
Mario Mafai: metamorfosi espressiva
Mafai attraversa diverse fasi: la delicatezza tonale della Scuola Romana, la vena visionaria delle Fantasie, il realismo dei Mercati del Dopoguerra, fino alla rarefazione lirica degli ultimi anni. La sua pittura restituisce una Roma intima e vibrante, dove malinconia e verità sociale convivono.
Pittura come riflesso storico
Mafai legge le tensioni del Novecento con una sensibilità unica: fragilità, attese, spaesamenti diventano materia pittorica. Giulio Carlo Argan lo definisce “il volto più autentico e antiretorico” dell’arte italiana del secolo.
Mario Mafai autoritratto 1928
Il significato del titolo: “Un’altra forma di amore”
Il titolo della mostra deriva da una lettera di Mafai: un amore “venato di sottili nostalgie”, dove la libertà creativa di entrambi diventa fondamento di un legame che sfida la tradizione romantica. Il percorso espositivo su Mario Mafai e Antonietta Raphaël valorizza i contributi individuali dei due artisti e il ruolo della loro unione creativa. È una forma di amore intellettuale, non possessivo, che accetta la distanza come necessario spazio artistico.
La mostra di Villa Torlonia: una nuova lettura critica
L’esposizione celebra i sessant’anni dalla morte di Mafai e i cinquant’anni da quella di Raphaël, proponendo una visione matura della loro vicenda: un intreccio di biografia, storia, espressionismo romano e ricerca personale.
Una relazione fatta di differenze: competizione, affetto e autonomia
La mostra dedicata a Mario Mafai e Antonietta Raphaël mette in dialogo opere che raccontano una relazione artistica e affettiva unica nella storia del Novecentodedicando una sezione al loro scambio epistolare: oltre 600 lettere raccontano un rapporto complesso, fatto di stima, gelosia creativa, complicità e distanza. In una commovente lettera del 1942, Mario riflette sulla loro relazione:
“Abbiamo passato 18 anni insieme e abbiamo veduto crescere le nostre figlie intelligenti e sane. Il destino è stato buono con me. Ci amiamo ancora molto. Soltanto la nostra natura artistica è stata sempre gelosa di un tesoro di cui sentivamo la responsabilità di non poter distruggere e non ha voluto l’annullamento di uno di noi come esige una certa specie di amore. Quando tu mi dici che non puoi amare di più che il tuo lavoro, io ne potrei essere geloso, ma ti capisco e allora si è formata un’altra forma di amore che è piena di armonia venata di sottili nostalgie, e che ha qualche cosa di sublime“.
Dal nostro catalogo Egidi MadeinItaly
Alberi – Disegno originale di Antonietta Raphaël (1956) disponibile sul nostro e-commerce
Egidi MadeinItaly presenta “Alberi”, un raffinato inchiostro su carta realizzato e firmato da Antonietta Raphaël nel 1956. Si tratta di un’opera intima e poetica, testimonianza dell’intensa sensibilità dell’artista e del dialogo creativo che caratterizzò la stagione di Mario Mafai Antonietta Raphaël, una delle coppie più significative dell’arte italiana del Novecento.
Questo disegno, parte della nostra selezione dedicata a Antonietta Raphaël opere, rappresenta un’occasione unica per collezionisti e appassionati che desiderano acquisire un pezzo autentico dell’artista della Scuola Romana.
Antonietta Raphaël Alberi
Perché “Alberi” è un’opera preziosa
Firmato e datato (1956), certificazione del centro Studi Mafai Raphaël.
Espressione matura della poetica di Antonietta Raphaël.
Perfetto per arricchire collezioni d’arte moderna e del Novecento.
Opera selezionata direttamente dal catalogo ufficiale Egidi MadeinItaly.
L’opera “Antonietta Raphaël – Alberi” è ora disponibile per l’acquisto nel nostro catalogo online: Antonietta Raphaël opere – collezione Egidi MadeinItaly