Origini e principi fondamentali dell’Impressionismo
L’Impressionismo affonda le sue radici nella pittura en plein air, una pratica sviluppatasi con la Scuola di Barbizon.
Questo gruppo di artisti, tra cui Rousseau, Millet e Daubigny, era dedito dipingere immersi nella natura, nella foresta di Fontainebleau, lontano dalla brulicante modernità della città di Parigi.
Jean-Baptiste Camille Corot
Jean-Baptiste Camille Corot (Parigi, 1796 – Parigi, 1875) è riconosciuto come un precursore fondamentale del movimento impressionista.
Il suo approccio al paesaggio, che egli “realizza” sul posto con la materia pittorica, ha segnato una rivoluzione.
Corot non partecipò al Grand Prix de Rome, che promuoveva un’idealizzazione della natura, ma scelse di dipingere, come affermò lui stesso, “in totale libertà” durante il suo viaggio in Italia (1825-1828).
I suoi paesaggi d’après nature, eseguiti di getto, d’istinto, per cogliere l’attimo fuggevole, sono considerati studi preparatori, ma furono visti già come capolavori dai suoi contemporanei.
Corot incoraggiava Berthe Morisot a dipingere l’aria e la sua tecnica basata sul controllo dei valori tonali e una pittura chiara e poco contrastata fu studiata da molti giovani impressionisti.
Il saggio di Charles Baudelaire, “Le Peintre de la Vie Moderne” (1863), divenne “pietra miliare per gli impressionisti”. Baudelaire esaltava il connubio tra arte e realtà contemporanea, suggerendo all’artista di cogliere la bellezza nella “transitorietà e nella fuggevolezza della città.”
Berthe Morisot Paysage à Gennevilliers
La rivoluzione Impressionista in Francia
La nascita dell’Impressionismo fu segnata da una rottura con i dettami accademici tradizionali:
Salon des Refusés
Napoleone III organizzò il Salon des refusés (1863)per accogliere le opere rifiutate dalla giuria conservatrice del Salon ufficiale.
Le déjeneur sur l’herbe di Edouard Manet
Qui, Édouard Manet espose “Le Déjeuner sur l’herbe“, ora al Musée d’Orsay di Parigi, un’opera che scandalizzò non tanto per la tecnica pittorica quanto per il soggetto: una giovane donna è raffigurata nuda seduta sull’erba, in compagnia di due giovani borghesi vestiti in abiti contemporanei.
Ciò, per il costume dell’epoca, non era affatto accettabile.
Questo evento possiamo affermare che diede inizio a una rivoluzione nel campo dell’arte figurativa .
Prima Mostra Impressionista
Circa un decennio dopo, nel 1874, un gruppo di artisti tra cui Monet, Renoir, Pissarro, Sisley, Morisot, Degas e Cézanne organizzarono una mostra indipendente nell’ex studio del fotografo Nadar, 35 boulevard des Capucines a Parigi.
Fu in questa occasione che la tela di Monet, “Impression, soleil levant”, diede il nome al nascente movimento degli “Impressionisti”.
Monet Impression, soleil levant
Il critico Leroy, su “Le Charivari”, attaccò ferocemente l’opera e il termine stesso:
“Che cosa rappresenta questa tela? Guardi il catalogo, “Impression, soleil levant.” Impressione, ne ero sicuro. E poi mi dicevo, visto che sono impressionato, deve esserci dell’impressione… e che libertà, che facilità nella resa! La tappezzeria allo stato embrionale è ancor più finita di quella marina!.”
I pittori francesi dell’Impressionismo
Claude Monet
Considerato il “padre del movimento” e dell’Impressionismo. Monet è celebre per le sue serie di una identica composizione, come “I covoni di fieno” e la “Cattedrale di Rouen”.
“Mi ci è voluto molto tempo per capire le mie ninfee…non si assorbe un paesaggio in un solo giorno.” Claude Monet
Il suo obiettivo era indagare con lo strumento della pittura la luce nelle diverse condizioni atmosferiche, dando vita ad opere eteree, senza tempo.
Queste tele, a volte di dimensioni enormi, furono donate al governo francese e sono esposte al Musée de l’Orangerie di Parigi.
Berthe Morisot
Berthe Morisot (Bourges, 1841 – Parigi, 1895) pittrice. Allieva di Jean-Baptiste Camille Corot apprese la maniera di dipingere en plein air. L’unica donna presente alla mostra del 1874 nello studio di Nadar, Berthe Morisot, è definita la voce femminile del movimento impressionista, tenace, colta e appassionata.
Affrontò non poche difficoltà quale pittrice donna in un mondo dominato dalla cultura maschile. Le sue pennellate rapide di colore nascondono uno studio profondo della realtà che vuole rappresentare sia nei ritratti sia nei paesaggi.
Berthe Morisot Paysage à Gennevilliers
Edgar Degas
Edgar Degas pittore e scultore (Parigi, 1834 – Parigi, 1917) Conosciuto come il “pittore delle ballerine”, soggetto che declinò in numerosi capolavori sia in scultura, sia nei suoi celebri dipinti con “Les danseuses” riprese nelle loro poetiche pose.
Camille Pissarro
Camille Pissarro (Charlotte Amalie, 1830 – Parigi, 1903) come altri impressionisti, dipinse paesaggi en plein air con una pennellata fresca e disinvolta, riflettendo l’influenza di Corot.
L’Impressionismo in Italia e le correnti parallele
La mostra “Da Degas a Boldini” evidenzia il rapporto tra l’Impressionismo francese e le correnti artistiche italiane dello stesso periodo:
Les Italiens de Paris
Gli “Italiens” a Parigi: artisti italiani come De Nittis, Zandomeneghi, Boldini, Corcos e Medardo Rosso si trasferirono a Parigi “per inseguire le novità artistiche europee presentate ai Salon annuali e alle varie edizioni della Exposition Universelle”, assorbendo le influenze impressioniste.
I Macchiaioli
I Macchiaioli movimento artistico, tutto italiano, che si sviluppa a Firenze a partire dalla metà dell’Ottocento, particolarmente apprezzato in Francia. Tra i suoi rappresentanti più noti figurano Fattori, Lega, Signorini e Banti.
Da Degas a Boldini: un viaggio nell’Impressionismo tra Francia e Italia
Lungo il percorso espositivo di questa interessante mostra “Da Degas a Boldini: Un Viaggio nell’Impressionismo tra Francia e Italia“, presso il Palazzo Montani Leoni di Terni, presentatata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, è presente un omaggio all’Impressionismo attraverso alcune opere di Mario Schifano e Tano Festa.
Tano Festa Omaggio al colore Manet
Schifano Ninfee Omaggio a Monet
Questi artisti contemporanei, con le loro tele, celebrano l’immortale grandezza di questa innovazione pittorica senza eguali.