Francesco Messina Arte Italiana del ‘900
Francesco Messina
Ai Musei di Villa Torlonia

Francesco Messina. Novecento Contemporaneo è la bellissima mostra che abbiamo visitato presso i Musei di Villa Torlonia a Roma.

Protagonista uno dei maggiori artisti italiani del ‘900: Francesco Messina scultore sommo.

Francesco Messina Ai Musei di Villa Torlonia
Francesco Messina
Danzatrice
Bronzo 1979

 

Tutti conosciamo le sue Danzatrici riprese con talento assoluto nei loro volteggi.

Così come i suoi Cavalli con il celeberrimo esemplare posto di fronte alla RAI.

Una vera sorpresa sono state invece le sue terracotte policrome degli anni ‘70 Iperrealiste allo stato puro, hanno una penetrazione psicologica di rara intensità.

Come spesso succede, la mostra si conclude con un video, in questo caso addirittura due e come egualmente spesso succede, sono molto interessanti.

Dopo aver ammirato le opere di un artista, è sempre emozionante vedere la sua persona, i suoi occhi, ascoltare la sua voce e comprendere i suoi sentimenti.

 

In particolare il video girato nel suo studio\museo di Milano mi è sembrato illuminante, in particolare su un aspetto: il rapporto tra un artista e la critica.

In questa intervista rilasciata ad un critico per la TV svizzera, sembra palpabile il disagio di Francesco Messina di fronte alle domande-asserzioni dell’ intervistatore, nelle quali pareva riconoscersi a fatica.

Recentemente ho avuto la fortuna di assistere personalmente ad un incontro con l’artista Alberto Biasi.

Video Francesco Messina

Dopo vari scambi con diversi (tre) critici presenti in sala, l’anziano maestro, persona di rara umiltà e dignità, ha detto una frase che riporto a memoria e diceva più o meno così:

Voi critici avete dato un significato alle mie opere, al mio lavoro, ai quali non avevo mai pensato”.

Ho spesso l’impressione che i critici, per le ragioni più varie, vadano spesso oltre i confini loro propri.

Federico Zeri asseriva che sono degli artisti falliti.

Non so se sia vero, di certo a me spesso fanno venire in mente le parole che dice Pasquale Cafiero in una bella canzone di Fabrizio De Andre:

Mi consiglio con don Raffae’
Mi spiega che penso e bevimm’ ‘o café.

Spesso i critici hanno dato l’impressione di spiegarci cosa pensiamo, anzi cosa dobbiamo pensare, per esempio dinanzi ad un’opera che ci appare sciocca, brutta, se non disgustosa.

Negli ultimi tempi il problema pare risolto, la critica in generale e quella d’arte in particolare, è semplicemente scomparsa.

Il Sistema dell’arte contemporanea, totalmente autoreferente, bypassa con nonchalance il “problema” della critica.

Chi acquista NFT ha in mente altro, rispetto al significato, al messaggio di un’opera.

(Non uso la parola bellezza, per non scandalizzare nessuno).

 

Francesco Messina. Novecento Contemporaneo 
Casino dei Principi, Musei di Villa Torlonia
Dal 14/04/2022  al 04/09/202