La galleria d’arte L’Attico

Nel cuore pulsante della scena artistica romana del Novecento, la Galleria L’Attico si afferma come laboratorio d’avanguardia e luogo di sperimentazione. Fondata nel 1957 da Bruno Sargentini insieme al giovane figlio Fabio Sargentini, la galleria ha rappresentato da subito un ponte tra l’Italia e l’arte contemporanea internazionale. Dalla sede originaria in Piazza di Spagna alle sperimentazioni radicali in via Beccaria fino alla storica location di Via del Paradiso, L’Attico ha ospitato nomi come Pino Pascali, Jannis Kounellis, Jean Tinguely e molti altri, diventando un simbolo della contaminazione tra pittura, installazione, danza e performance. In questo articolo esploriamo il suo percorso, la sua eredità e il ruolo decisivo che ha svolto nello sviluppo dell’arte contemporanea a Roma e oltre.

Galleria L’Attico: il cuore dell’avanguardia romana

Nel cuore pulsante della scena artistica italiana del Novecento, la Galleria L’Attico si afferma come uno dei più importanti spazi dedicati all’arte contemporanea e alla sperimentazione visiva. Fondata nel 1957 da Bruno Sargentini insieme al giovane figlio Fabio Sargentini, la galleria è stata un punto di riferimento per l’avanguardia italiana, ospitando artisti visionari e diventando un laboratorio di idee, performance e installazioni uniche nel panorama romano.

Dalle prime esposizioni nella sede di Piazza di Spagna alle iniziative rivoluzionarie di Via Beccaria e poi di Via del Paradiso, L’Attico ha incarnato lo spirito libero e sperimentale di una Roma in fermento culturale, aprendosi anche alle tendenze internazionali più innovative.

Le origini la Galleria L’Attico in Piazza di Spagna

L’avventura della Galleria L’Attico inizia nel 1957, quando Bruno Sargentini decide di fondare uno spazio dedicato ai giovani artisti emergenti e all’arte contemporanea, in un contesto ancora legato alla pittura figurativa tradizionale.
In Piazza di Spagna, L’Attico diventa presto un punto d’incontro per artisti, critici e intellettuali romani. Tra le prime esposizioni spiccano i lavori di Giulio Turcato, Tano Festa, Franco Angeli e Mario Schifano, figure chiave della scuola di Piazza del Popolo.

Galleria L’Attico Roma Fabio Sargentini
Jannis Kounellis

Via Beccaria: la stagione della sperimentazione e delle performance

Nel 1966, sotto la direzione di Fabio Sargentini, la galleria si trasferisce in Via Beccaria, segnando l’inizio di una fase di radicale rinnovamento.
Qui L’Attico diventa sinonimo di arte sperimentale e performance dal vivo, ospitando protagonisti del movimento dell’Arte Povera e artisti internazionali.
È in questi spazi che Pino Pascali, Jannis Kounellis, Piero Gilardi, Michelangelo Pistoletto e Giovanni Anselmo portano le loro installazioni rivoluzionarie.

Celebri rimangono le performance in acqua o con cavalli vivi di Kounellis e le installazioni di Pascali che resero L’Attico un luogo di rottura, anticipando il concetto di arte relazionale e ambientale.

Fabio Sargentini, grazie alla sua apertura verso la musica, la danza e il teatro d’avanguardia, trasforma la galleria in un luogo fluido e interdisciplinare, dove l’arte non è più solo da guardare, ma da vivere.

Via del Paradiso: la maturità e il dialogo con il contemporaneo

Nel 1972, L’Attico si trasferisce in Via del Paradiso, nel cuore di Roma. Questa nuova sede consolida la fama internazionale della galleria, che continua a proporre artisti italiani e stranieri legati all’arte concettuale, alla body art e alla performance.

In questi anni L’Attico ospita mostre memorabili come quelle di Jannis Kounellis, Vito Acconci, Trisha Brown e Simone Forti, che trasformano lo spazio espositivo in un luogo dinamico di interazione tra corpo, suono e materia.
L’approccio curatoriale di Fabio Sargentini diventa esempio di libertà e innovazione per le generazioni successive di galleristi e curatori.

Artisti e mostre storiche alla Galleria L’Attico

Nel corso della sua storia, la Galleria L’Attico ha ospitato mostre che hanno segnato un punto di svolta nell’arte italiana:

  • Pino PascaliL’acqua, il mare, la terra (1968)

  • Jannis KounellisCavalli vivi in galleria (1969)

  • Jean TinguelyMacchine in movimento (1962)

  • Simone FortiDance constructions (anni ’70)

Questi eventi hanno reso la galleria un punto di riferimento internazionale per la ricerca artistica contemporanea e hanno contribuito a scrivere un capitolo fondamentale dell’avanguardia romana.

Hai un’opera di arte moderna e vuoi venderla?

Chiamaci al numero 3356585431 o inviaci un WhatsApp al 3356585431

DI NOI TI PUOI FIDARE

Massime valutazioni, competenza, serietà

Visita il nostro sito di acquisto antichità.