Toulouse-Lautrec – Decisamente Moderno al Grand Palais 

La retrospettiva dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec al Grand Palais. Questa esposizione, che raccoglie oltre 225 opere, illumina la Parigi bohémienne della Belle Époque, rivelando un artista poliedrico che ha catturato l’essenza della modernità attraverso ritratti vividi e manifesti iconici.

Appartemente al movimento post-impressionista e all’Art Nouveau.

La vita di Henri de Toulouse-Lautrec icona della Bohème parigina

Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec-Monfa, nato nel 1864 ad Albi in una delle famiglie nobiliari più antiche di Francia, rappresenta un paradosso affascinante nella storia dell’arte. Affetto da picnodisostosi a causa di matrimoni consanguinei nell’aristocrazia, la sua crescita si arrestò a 152 cm, ma la sua influenza artistica rimane immensa. Sotto la guida dello zio e dell’amico pittore René Princeteau, abbandonò gli studi tradizionali per dedicarsi all’arte. Frequentò gli atelier di Léon Bonnat e Fernand Cormon, incontrando maestri come Vincent van Gogh, Émile Bernard e Adolphe Albert. Queste esperienze lo portarono dal post-impressionismo all’illustrazione Art Nouveau, facendolo diventare il cronista per eccellenza della vita notturna parigina durante la Belle Époque.

Le origini nobiliari e le sfide fisiche di Toulouse-Lautrec

Proveniente dai conti di Tolosa, Toulouse-Lautrec non fu risparmiato dalle fragilità ereditarie. Nonostante le cure materne, la sua disabilità non lo fermò: l’arte divenne la sua forma di espressione e libertà. I primi ritratti di amici e familiari mostrano già un’attenzione al dettaglio psicologico, anticipando la sua maestria nel catturare l’essenza umana.

Le opere iconiche di Henri de Toulouse-Lautrec

Toulouse-Lautrec è indissolubilmente legato alla Montmartre fumosa e vibrante, ai cabaret come il Moulin Rouge e ai teatri del XVIII arrondissement. I suoi quadri e litografie catturano l’essenza della Belle Époque: fumo di sigari, effluvi di assenzio, danze frenetiche e amori fugaci. Film come “Midnight in Paris” di Woody Allen o “Moulin Rouge” di Baz Luhrmann omaggiano proprio questa Parigi, con Lautrec come figura ricorrente.

Tra le opere esposte al Grand Palais, spiccano i ritratti di star dell’epoca: Jane Avril, la danzatrice eterea; La Goulue (Louise Weber), regina del cancan nota per la sua “golosità” nel svuotare bicchieri altrui; e Yvette Guilbert, la chanteuse dai guanti neri e capelli rossi, immortalata in pose drammatiche.

Au nouveau cirque,Papa Chrysanthème

Un’opera che mi è piaciuta durante questa visita è una vetrata che proviene dal Museo d’Orsay. Un lavoro a quattro mani di Henri Toulouse Lautrec et di Louis Comfort Tiffany (New York, 1848 -1933).  Si intitola Au nouveau cirque,Papa Chrysanthème.

Commissionatagli da Siegfried Bing un commerciante che voleva arredare il suo negozio parigino in puro stile Art Nouveau. Henri prepara i cartoni delle vetrate che poi Tiffany realizzerà a New York. Un gioco di vetri colorati raffiguranti una donna di schiena seduta in un palchetto di un circo vestita con un bell’abito dalle maniche generose, un cappello ricco di fiocchi e il suo cannocchiale da teatro.  Tanto da meritarsi un posto d’onore nel negozio di Bing: la sezione giapponese del suo negozio.

Henri de Toulouse-Lautrec  Quadri Moderni
Al Circo Nuovo

I manifesti e le litografie Lautrec pioniere dell’Art Nouveau

Come illustratore, Lautrec rivoluzionò la pubblicità con manifesti vividi e stilizzati. La locandina per il padiglione di danza di La Goulue è un esempio magistrale di come l’arte potesse fondersi con il commercio, influenzando l’Art Nouveau in tutta Europa.

Influenza globale di Toulouse-Lautrec

Questa retrospettiva, la prima dal 1992, riunisce opere da musei statunitensi, russi, dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e dal Musée d’Orsay. Lautrec, nonostante le limitazioni fisiche, fu un innovatore: poliedrico, curioso, esplorò pittura, litografia e design. La sua modernità risiede nella capacità di trasformare la vita quotidiana in arte eterna.

Olio su Carta Monsieur Fourcade byToulouse Lautrec
Il Signor Fourcade

Considerazioni finali sull’esposizione 

La mostra al Grand Palais non solo celebra Lautrec ma ne ribadisce l’attualità. In un’era di digital art, i suoi manifesti anticipano il graphic design moderno.

“Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque” Museo degli Innocenti di Firenze

Attualmente al Museo degli Innocenti di Firenze c’è una mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec in Italia. Si tratta dell’esposizione intitolata “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque“, che è aperta dal 27 settembre 2025 al 22 febbraio 2026. La mostra include litografie a colori, manifesti pubblicitari, disegni a matita e penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali dell’artista, oltre a opere di altri maestri della Belle Époque e dell’Art Nouveau come Alphonse Mucha e Jules Chéret. Sono esposti anche fotografie d’epoca, video, costumi e arredi per immergersi nell’atmosfera parigina di fine Ottocento

Henri de Toulouse-Lautrec – Decisamente Moderno

Grand Palais

dal 9 ottobre 2019 al 27 gennaio 2020
Parigi