Manifattura Lenci

La manifattura Lenci di Torino, fondata dalla coppia di artisti Enrico Scalvini ed Helen König inizia la produzione nel 1919.

Inizialmente suoi creatori iniziarono a produrre bambole di feltro e altri articoli per bambini.

Cosa nasconde l’acronimo Lenci?

La parola Lenci è un acronimo del motto latino “Ludus Est Nobis Constanter Industria” (Il gioco è da sempre il nostro lavoro).

La produzione di ceramiche

Nel 1927, la manifattura inizia a produrre una nuova linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata.

Enrico Scalvini e la moglie Helen König si avvalgono della collaborazione di abilissimi tecnici e di una ventina di valenti pittori e scultori, tra cui Bartolomeo Camisassa, Gigi Chessa, Felice Tosalli, Abele Jacopi, Sandro Vacchetti, Mario Sturani, Giulio Da Milano, Ines e Giovanni Grande, Giovanni Girardi.

Essi assicurano un notevole livello di innovazione formale e di qualità esecutiva alla vastissima produzione di multipli realizzati in terraglia a collaggio e dipinti a mano.

I soggetti preferiti di Lenci

Le figure in ceramica destinate a diventare forse ancor più celebri, spaziavano dai famosi nudini alle signorine leziose alla moda, a personaggi di fantasia, agli animali, alle immagini religiose, ai vasi più disparati e molto altro ancora.

Le ceramiche Lenci sono connotate da un’aurea seducente di frivolezza, ingenuità e delicata ironia. Il tema in assoluto privilegiato è quello femminile. Ricercate da collezionisti  ottengono enorme successo di critica e di mercato.

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