Bice Lazzari
Opere, quotazioni e mercato dell’astrattismo italiano
Bice Lazzari (1900–1981) è una figura centrale dell’arte italiana del XX secolo e una delle protagoniste più rigorose dell’astrattismo italiano.
La sua ricerca, sviluppata tra Venezia e Roma, attraversa figurazione, arti applicate e minimalismo anni Sessanta, fino a giungere a una sintesi fondata su segno, ritmo, misura e grafite su fondo monocromo.
Oggi le opere di Bice Lazzari sono oggetto di crescente attenzione nel collezionismo di arte moderna, con una rivalutazione significativa nel mercato dell’arte italiana del secondo Novecento.
Biografia di Bice Lazzari e formazione
Nata a Venezia nel 1900, si forma tra il Conservatorio Benedetto Marcello e l’Accademia di Belle Arti. Negli anni Venti sviluppa una doppia ricerca: pittura figurativa e sperimentazione astratta applicata a tessuti e decorazioni.
Arti Applicate
Nel 1928 Bice Lazzari dichiara:
“Nel 1928 affrontai con maggiore decisione la vita sul piano pratico e, piuttosto che girare con il quadro sotto il braccio, presi un telaio e mi misi a fare arte applicata, stoffe, sciarpe, borse, cinture, tappeti annodati a mano, per vivere nel clima tanto adorato, cioè la libertà“
Attraverso tessuti, ricami, tappeti e decorazioni, l’artista sviluppa un linguaggio fondato su geometria, ritmo lineare e struttura dello spazio, anticipando soluzioni che troveranno piena espressione nell’astrazione.
Nel 1931 espone allo Stedelijk Museum di Amsterdam, dimostrando una sensibilità modernista in dialogo con le avanguardie europee.
Curiosità
La mostra tenutasi allo Stedelijk Museum di Amsterdam aveva come titolo “Mostra di vetri, ceramiche e merletti d’arte moderna” Bice Lazzari espose dei complementi di arredo per la stanza dedicata a Barovier, dei ricami in filet e il ricamo su stoffa “Astrazione di una linea“.
Il periodo romano e la svolta verso l’Astrattismo
Nel 1935 si trasferisce a Roma dove collabora con architetti e progettisti per importanti interventi decorativi (come la Triennale d’Oltremare di Napoli e ambienti pubblici e spazi commerciali)
Approfondimento
Tra i lavori di arti applicate realizzati nel dopoguerra a Roma ricordiamo i bozzetti decorativi per le porte del Night Club Florida (1946) a via Francesco Crispi; i pannelli in vetro sabbiato per la ristrutturazione del bar torrefazione Brasil in via Vittoria; il disegno del pavimento del Bar Bernardo alla Galleria Colonna (1947); il bozzetto per il mosaico pavimentale del Cine Club Fiammetta di Marcello Piacentini (1949); il progetto del controsoffitto in legno della Saletta del Caffè Aragno (1951) ristrutturato da Attilio Lapadula.
Tuttavia, è solo dal secondo dopoguerra che Bice Lazzari abbandona definitivamente la pittura figurativa per abbracciare l’Astrattismo come scelta consapevole e diretta. Nel 1949 lascia le arti applicate per dedicarsi interamente alla ricerca pittorica pura. Tra le mostre personali quella alla Galleria del Cavallino di Carlo Cardazzo (1957-1958), alla Galleria della Salita di Roma (1958-1959), alla Galleria il Cancello di Bologna (1961-1964),alla Fondazione Querini Stampalia a Venezia e al Museo di Milano (1970).
Le mostre collettive
Le partecipazioni della Lazzari a mostre collettive sono altrettanto numerose: la Quadriennale di Roma di Palazzo delle Esposizioni nel 1959; la IV Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio, sempre a Palazzo delle Esposizioni, nel 1963; la VI Biennale di Roma, dove riceve il premio di acquisto per l’opera Colonna Sonora, ora nelle collezioni della Sovrintendenza Capitolina presso i depositi del MACRO. Negli anni Sessanta e Settanta la sua presenza si consolida attraverso mostre personali a Roma e Milano (Galleria Il Bilico, Galleria Cadario, Galleria Rondanini)
Linguaggio e opere di Bice Lazzari
La produzione matura, in particolare tra gli anni Sessanta e Settanta, colloca Bice Lazzari tra le figure più coerenti del minimalismo astratto italiano.
Elementi distintivi:
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superfici monocrome
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grafite e acrilico
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segni verticali calibrati
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uso strutturale del rosso
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equilibrio tra tensione e misura
I celebri segni rossi diventano cifra identitaria dell’artista, costruendo lo spazio attraverso ritmo e misura.
Opere come Segni rossi, Tracce rosse, Racconto n.7 e le serie delle Misure consolidano la posizione di Bice Lazzari nel panorama dell’arte italiana del secondo Novecento.
Mostre e riconoscimento museale
La presenza di Bice Lazzari in istituzioni italiane e internazionali consolida il suo posizionamento critico.
Le recenti mostre a Palazzo Citterio a Milano e alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma hanno ulteriormente rafforzato la visibilità dell’artista e l’interesse del mercato.
Approfondisci la mostra “Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo”.
Riconoscimento critico e bibliografia storica
Nel corso del Novecento, l’opera di Bice Lazzari è stata oggetto di attenzione da parte di importanti storici e critici dell’arte italiana. Tra coloro che hanno scritto sulla sua ricerca figurano:
Giulio Carlo Argan, Enrico Crispolti, Guido Montana, Francesco Arcangeli e Lionello Venturi
Già nel 1958 Enrico Crispolti dedica all’artista un volume monografico con prefazione di Lionello Venturi, riconoscendone l’autonomia linguistica all’interno dell’astrattismo italiano.
Questo riconoscimento storico è oggi un elemento determinante nella valutazione e nella solidità collezionistica delle sue opere.
Quotazioni Bice Lazzari: andamento di mercato
Le quotazioni di Bice Lazzari variano in base a:
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periodo di esecuzione
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tecnica (olio, acrilico, grafite)
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dimensioni
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provenienza documentata
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presenza in mostre o cataloghi
Le opere minimaliste degli anni ’60–’70, in particolare con segni rossi, risultano oggi tra le più ricercate.
Il mercato di Bice Lazzari si distingue per stabilità e progressiva crescita, sostenuto da attenzione museale e interesse internazionale verso le artiste del Novecento.
Come vendere un’opera di Bice Lazzari
La vendita di un’opera di Bice Lazzari richiede:
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verifica di autenticità
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valutazione del periodo
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FAQ – Bice Lazzari
Quanto vale un’opera di Bice Lazzari?
Il valore dipende da periodo, tecnica, dimensioni e provenienza. Le opere minimaliste mature sono le più richieste nel mercato attuale.
Dove vedere opere di Bice Lazzari?
Le opere sono presenti in importanti collezioni museali italiane e internazionali e in mostre temporanee dedicate all’arte del Novecento.
Come vendere un dipinto di Bice Lazzari?
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