Achille Perilli biografia

Achille Perilli  è stato uno dei protagonisti dell’arte astratta italiana del secondo Novecento, pittore, incisore, scultore, teorico e instancabile sperimentatore dei linguaggi visivi. Cofondatore del gruppo Forma 1, sviluppò nel corso di oltre settant’anni di attività una ricerca autonoma e immediatamente riconoscibile, fondata sulla tensione tra geometria e immaginazione, ordine e contraddizione, costruzione dello spazio e sua deliberata alterazione.

La formazione e gli esordi nell’astrattismo romano

Achille Perilli (Roma,1927-Orvieto 2021) si avvicinò molto giovane alla pittura, frequentando insieme a Piero Dorazio lo studio di Aldo Bandinelli. Dopo gli studi classici si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, dove fu allievo di Lionello Venturi e preparò una tesi sulla pittura metafisica di Giorgio de Chirico; seguì inoltre le lezioni di letteratura contemporanea di Giuseppe Ungaretti.

L’interesse per le avanguardie europee si consolidò attraverso i soggiorni e i contatti internazionali. A Parigi Perilli incontrò personalità quali Jean Arp, Alberto Magnelli, Francis Picabia e Georges Vantongerloo; a Zurigo visitò lo studio di Max Bill. Queste esperienze contribuirono alla progressiva elaborazione di un linguaggio lontano dalla figurazione e orientato verso una concezione autonoma della forma.

Gruppo Forma 1

Il 1947 rappresenta un momento fondamentale nella carriera di Achille Perilli. Fu tra i fondatori di Forma 1, insieme a Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato. Il gruppo sostenne con decisione la necessità di un’arte non realista, fondata sul segno, sulla forma e sull’autonomia del linguaggio visivo, divenendo uno dei riferimenti essenziali per il rinnovamento dell’astrazione italiana del dopoguerra.

La posizione di Gruppo Forma 1 risultava particolarmente innovativa nel clima culturale italiano dell’epoca: gli artisti rivendicavano infatti la possibilità di conciliare una concezione politica marxista con la libertà della ricerca formalista, opponendosi all’identificazione automatica tra impegno ideologico e pittura realista.

Perilli partecipò così alla definizione di una nuova cultura visiva italiana, aperta alle esperienze internazionali e capace di confrontarsi con l’astrattismo europeo senza rinunciare a una propria autonomia teorica.

Galleria di Roma

Collabora con Sottsass jr all’organizzazione della prima mostra di Arte Astratta in Italia che si tiene alla Galleria di Roma (1948).

MAC

Achille Perilli pittore aderisce nel 1948 al Mac Movimento Arte Concreta, con Soldati, Munari, Monnet, Dorfles per aderire alla forte polemica contro il Neorealismo che si andava diffondendo in quegli anni.

Achille Perilli, è artista di fama mondiale che ancora oggi influenza l’analisi e la ricerca artistica attuale.

Partecipa a varie edizioni della Biennale di Venezia (1952, 1958, 1962, 1968)

Curiosità

Alla XXXIV Biennale di Venezia del 1968, quella della grande contestazione, partecipa con una sala a lui dedicata, che chiuse, aderendo alle contestazioni in atto.

Le “Colonne” e la scultura

L’interesse di Perilli per la costruzione dello spazio non rimase limitato alla superficie pittorica. Dal 1963 iniziò a realizzare le Colonne, sculture in legno dipinto che trasferivano nello spazio tridimensionale alcuni dei principi già sperimentati nella pittura. Negli anni Novanta tornò alla scultura con la serie degli Alberi, intervenendo sulla materia lignea attraverso geometrie, colore, pieni e vuoti.

Anche in queste opere la scultura non nasce come semplice volume, ma come prosecuzione della sua ricerca sulla percezione e sulla possibilità di destabilizzare le coordinate tradizionali dello spazio.

Altre mostre

Nel 1959 partecipa anche alla Biennale di San Paolo.

Dal 1948 al 1986 partecipa a cinque edizioni della Quadriennale di Roma; nel 1995 diventa membro dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Il riconoscimento internazionale

La lunga carriera di Achille Perilli è stata accompagnata da importanti mostre personali e retrospettive in Italia e all’estero. Nel 1988 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli dedicò una retrospettiva; nel 1995 fu eletto Accademico corrispondente dell’Accademia Nazionale di San Luca, divenendo Accademico nazionale nel 1999. Nel 1997 ricevette il prestigioso Premio Presidente della Repubblica.

Le opere di Perilli sono oggi conservate in importanti collezioni museali internazionali. Il Museum of Modern Art di New York possiede sue opere grafiche, mentre il Centre Pompidou di Parigi conserva, tra le altre, la monumentale La Source del 1967; lavori dell’artista appartengono inoltre alle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Hai un’opera di Achille Perilli e vuoi venderla?

Chiamaci al numero 3356585431 o inviaci un WhatsApp al 3356585431

DI NOI TI PUOI FIDARE

Massime valutazioni, competenza, serietà

Visita il nostro sito di acquisto antichità.