Nome: MAC Movimento Arte Concreta

Dove: esordisce a Milano con una mostra alla Libreria Salto

Quando: ottobre 1948 fino al 1959

Chi: gruppo di artisti d’avanguardia tra cui Enrico Bordoni, Joe Colombo, Regina, Nino Di Salvatore, Gillo Dorfles il teorico del gruppo, Gianni Monnet, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Tito Varisco, Carol Rama, Simonetta Vigevani Jung e Lucio Fontana

Perchè:  potenziare la pittura e la scultura astratte (non figurative) libere da ogni imitazione e da ogni riferimento con il mondo esterno opponendosi quindi al post-cubismo, al surrealismo e al neorealismo del dopoguerra.

 

Mentre Dorflès incarnava una tendenza verso l’astrazione surrealista e biomorfa, Soldati e Monnet si riferivano più all’arte concreta degli anni venti e trenta, e Munari, ex futurista, perseguiva un lavoro sulla diversione giocosa degli oggetti e sul design.

Questa determinazione strumentale distingue il MAC da altri gruppi dell’astrazione italiana, che aspirano solo a un rinnovamento delle forme pittoriche.

Il movimento reclutò rapidamente nuovi membri (Mario Nigro, Ettore Sottsass, Gianni Bertini, Luigi Veronesi, ecc.) e portò a riunioni simili a Torino, Firenze, Napoli e Roma.
Sebbene il MAC si sia sciolto nel 1959 dopo la morte di Gianni Monnet, la sua vera forza motrice, la sua influenza si è sentita in molti progetti di ricerca italiani della metà degli anni sessanta – Gruppo T, Castellani, Manzoni – mentre Munari e Sottsass sono diventati figure importanti del design.