Gli esordi di Onorato Carlandi

Onorato Carlandi nasce a Roma il 15 maggio 1848 e muore sempre a Roma l’11 aprile 1939.

Fece i suoi primi studi all’Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Coghetti, Capalti e De Santis.

Nel 1866, le prime notizie di guerra. Si arruolò con i volontari garibaldini, facendo la campagna del Trentino.

Gli studi e la pittura risorgimentale

Iscrittosi a Napoli alla scuola di Domenico Morelli, dipinse, spinto dai ricordi e dall’entusiasmo degli anni di guerra, “La barca dei Cairoli”(1871) e “Ritorno da Mentana”(1872) una vera cronaca di una disfatta, ora alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Presentatosi alla prima esposizione di arte tenuta a Roma nel 1871 nella Casina del Pincio, ottenne un insperato successo proprio con questi quadri di soggetto storico.

L’esperienza londinese

Nel 1880 si trasferisce a Londra e durante la permanenza in questa città, conobbe ed ammiro le opere Constable, Turner e gli acquarelli di De Wint.

Sotto l’influsso di questi pittori iniziò una serie di quadri dal vero, dipingendo la campagna inglese e gli aspetti più caratteristici del Tamigi.

Di queste esperienze inglesi egli trattò, in un articolo corredato da numerose fotografie, apparso sulla rivista “The Studio” nel 1909.

“Solamente dopo una la mia permanenza a Londra, patria del paesaggio moderno, i miei occhi si aprirono alla luce. Una volta qui io passai dal Turner a Constable e da questi a David, Cox. Ma uno sopra a tutti rimase nella mia mente, Peter de Wint.”

Nino Costa e In Arte Libertas

Fu, con Nino Costa il fondatore, poi il sostenitore del gruppo “In Arte Libertas”, dal quale nacque più tardi la brigata dei XXV della Campagna Romana.

Lo stile di In Arte Libertas si fondava su un verismo attento alla natura, arricchito da suggestioni simboliche. Il gruppo raccolse numerose adesioni anche grazie a un’intensa attività espositiva, dalla mostra organizzata a Londra nel 1888 fino alla partecipazione collettiva alla Biennale di Venezia del 1899.

Alla morte di Nino Costa, la società si sciolse. Tuttavia, alcuni dei suoi protagonisti, tra cui Enrico Coleman e Onorato Carlandi, proseguirono con convinzione lo studio della natura dal vero e contribuirono alla nascita dei XXV della Campagna Romana.

La campagna romana di Carlandi

Nei suoi numerosissimi quadri, talvolta eseguiti ad olio ma più frequentemente ad acquerello, dipinse vari aspetti della campagna romana, il Tevere dalle sorgenti alla foce, gli ulivi sulle colline di Tivoli. Fu apprezzato dalla critica e dal pubblico.

Esposizioni e riconoscimenti

Espose a Londra alla Royal Academy tra il 1882 e il 1889. A Parigi, a Berlino, a Dusseldorf.

Dopo il suo rientro a Roma, ogni anno esponeva con successo i suoi acquerelli.

Nel 1910, alla IX Biennale di Venezia presentò oltre cinquanta acquerelli dedicati alla campagna inglese e romana.

Nel primo anniversario della morte del pittore la vedova Carlandi ha donato al Museo di Roma 150 dipinti di Onorato Carlandi.

 

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