Antonio Achilli biografia dell’artista romano

Antonio Achilli (Roma, 1903–1993) è stato un pittore italiano attivo nel panorama artistico del Novecento, noto per la sua intensa attività tra gli anni Venti e Quaranta. Sebbene la critica del tempo lo abbia in parte trascurato, oggi la sua opera è riconosciuta come una testimonianza preziosa della pittura figurativa italiana del secolo scorso.

La sua produzione è vastissima e comprende opere da cavalletto, cicli decorativi monumentali, affreschi, mosaici e vetrate artistiche, realizzati in numerose chiese e istituzioni pubbliche. Tra i suoi lavori più rilevanti si ricordano:

  • l’affresco dell’Aula Magna del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma

  • le decorazioni delle chiese dell’Immacolata in via Taranto, del Divino Amore, di Santa Emerenziana

  • la Cappella di San Colombano nelle Grotte Vaticane

  • opere per il Sacrario dei Vigili del Fuoco e il Cimitero del Verano

Achilli lavorò anche fuori Roma, collaborando con importanti centri religiosi come il Santuario di San Giovanni Rotondo e altre località italiane. Tracce della sua attività sono documentate anche all’estero, in Libia, Libano e California, a testimonianza della diffusione del suo linguaggio figurativo.

Il suo stile si distingue per una pennellata materica, una costruzione volumetrica essenziale e un forte legame con il paesaggio mediterraneo. La sua sensibilità luministica e la padronanza tecnica indicano una maturità espressiva raggiunta attraverso decenni di lavoro rigoroso.

Oggi l’opera di Antonio Achilli è oggetto di rinnovato interesse critico, grazie anche a recenti mostre retrospettive e alla preservazione dei suoi bozzetti e cartoni preparatori, importanti per comprendere l’evoluzione del suo percorso artistico.

 

Antonio Achilli (Roma 1903-1993), ha lavorato dagli anni Trenta fino agli anni Ottanta, realizzando opere di grande respiro e rilievo, ma anche una intensissima produzione di cavalletto, dai ritratti alle nature morte, ai paesaggi, ai soggetti sacri.

Si afferma nel 1929 con la decorazione della grande chiesa di via Merulana.

Poi, nel 1931, con l’incarico di decorare il padiglione Italia alla mostra d’Oltremare di Parigi.

Segue nel 1932 la partecipazione come espositore alla Biennale di Venezia.

Nel 1938 a Roma ha partecipato all’ 8ª Mostra Interprovinciale Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti – Lazio – con due opere Il Legionario e Ragusa.

Opere di Antonio Achilli

Gli affreschi

Tra le grandi opere gli affreschi della Sala Marconi del Palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma (1935). Da poco restaurati,  ritraggono i giganti della scienza italiana dall’antichità ai giorni nostri: da Archimede a Lucrezio Caro, da Galileo a Leonardo Da Vinci ad Alessandro Volta e Cristoforo Colombo.

Per questa opera fu iscritto all’albo degli Incisori Romani, e nominato accademico della Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon.

Il Sacrario dei Caduti dei Vigili del fuoco fu realizzato a pianta semiellittica con una parete affrescata dal pittore Antonio Achilli. Quest’ultima, la più grande opera di pittura realizzata nel complesso edilizio delle Scuole, occupa una superficie di 80 metri quadrati su parete curva e rappresenta concettualmente l’ausilio portato dai soccorritori all’umanità, esposta alla furia degli elementi e percossa dalle sciagure. (1941)

Afrescata dal pittore Antonio Achilli nel 1941
Antonio Achilli museo storico vigili del fuoco

Cripta del Divino Amore

I grandi cicli in chiese romane, come la cripta del Divino Amore (1947),

Grotte Vaticane

La cappella di San Colombano nelle Grotte Vaticane (1950-52)

Chiesa dell’Immacolata Roma

La chiesa dell’Immacolata in via Taranto a Roma (1952), per non parlare di pitture presenti in Libia, a Beirut, e a Long Beach in California.

Antonio Achilli e Padre Pio

A partire dal 1958, Antonio Achilli, si avvicina a Padre Pio, e ne diventa un fervente figlio spirituale, che lo porta sempre più verso l’arte sacra interpretata e vissuta come “missione”.

Tra i suoi lavori, i mosaici delle Cappelle laterali santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo e numerose opere sulla figura di Padre Pio, suo amatissimo Padre Spirituale.

Antonio Achilli è morto il 9 gennaio 1993.

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Il Paesaggio lacustre di Antonio Achilli rappresenta una delle espressioni più raffinate della sua pittura figurativa matura. L’opera, realizzata negli anni Quaranta, cattura un momento di piena luce mediterranea: le case illuminate dal sole assumono tonalità rosate e vibranti, mentre il verde intenso della vegetazione dialoga con l’azzurro limpido del lago. La materia pittorica, ricca e stratificata, rivela la sicurezza del gesto e la padronanza tecnica raggiunta dall’artista in questa fase della sua carriera.

Questo dipinto testimonia appieno la capacità di Achilli di fondere osservazione del reale, sintesi formale e sensibilità cromatica. L’artista restituisce un paesaggio sereno e armonioso, tipicamente italiano, nel quale si avverte l’atmosfera sospesa del primo Novecento e la sua particolare predilezione per ambientazioni rurali e scorci mediterranei.

Il Paesaggio lacustre è un’opera ideale per collezionisti di arte moderna italiana, amanti dei paesaggi evocativi e ambienti eleganti che desiderano arricchire la propria collezione con un dipinto autentico e raro della produzione di Antonio Achilli.

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Achilli Antonio Veduta lacustre di un borgo italiano arte moderna

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