Man Ray

Il vero nome di Man Ray è Emmanuel Radnitzky (Filadelfia 1890 – Parigi 1976).

Nasce a Filadelfia da una famiglia di immigrati russi di origine ebraica. 

Gli esordi a New York

Man Ray cresce a New York dove completa gli studi. Termina la scuola superiore ma rifiuta una borsa di studio in architettura per dedicarsi all’arte.

Nel 1908, a New York lavora come disegnatore e grafico.

Man Ray l’uomo raggio

Inizia a firmare le sue opere con lo pseudonimo “Man Ray ”, che significa uomo raggio nel 1912.

La fotografia

Acquista la sua prima macchina fotografica nel 1914, per fotografare le sue opere d’arte.

Marcel Duchamp

Nel 1915 il collezionista Walter Arensberg lo presenta a Marcel Duchamp, di cui diverrà grande amico.

Le aerografie

Nel 1919 dipinge le sue prime aerografie, immagini prodotte con un’aeropenna, uno strumento di ritocco di uso comune per un grafico disegnatore.

 Movimento Dada americano

A New York, con Marcel Duchamp formò il ramo americano del movimento Dada che era iniziato in Europa come un rifiuto radicale dell’arte tradizionale.

Dopo alcuni tentativi senza successo e soprattutto dopo la pubblicazione di un unico numero di “New York Dada” nel 1920, Man Ray affermò che “il Dada non può vivere a New York”.

Parigi

Nel 1920 Duchamp torna a Parigi.

Man Ray, che in precedenza aveva rinunciato a trasferirsi in Francia a causa della grande guerra, lo segue.

A Parigi, Duchamp gli presenta gli artisti più influenti di Francia, fra cui anche André Breton.  Il successo Parigino di Man Ray è dovuto alla sua abilità come fotografo, soprattutto di ritrattista. Il suo studio fotografico è frequentato dalla Parigi bene, alla ricerca di un ritratto diverso dall’usuale. Man Ray rivoluzionò l’arte fotografica. Grandi artisti dell’epoca, come James Joyce, Gertrude Stein, Jean Cocteau e molti altri, posarono di fronte alla sua macchina fotografica. 

Man Ray à la Galerie Pierre Colle Paris
Man Ray  Galerie Pierre Colle a Parigi

Rayografie

Una rayografia è una immagine fotografica ottenuta poggiando oggetti direttamente sulla carta sensibile, procedimento apparentemente semplice, ma che seppe usare per immagini altamente suggestive.

Man Ray scoprì per caso le rayografie nel 1921. Mentre sviluppava alcune fotografie in camera oscura, un foglio di carta vergine, accidentalmente, finì in mezzo agli altri e dato che continuava a non comparirvi nulla, poggiò, piuttosto irritato, una serie di oggetti di vetro sul foglio ancora a mollo e accese la luce.

Nel 1922 Man Ray produce i suoi primi fotogrammi, che chiama ‘rayographs’.

L’artista ottenne così delle immagini deformate, quasi in rilievo sul fondo nero. Attraverso i suoi rayographs, termine costruito sul suo cognome, ma che contemporaneamente evoca il disegno luminoso, poteva sondare ed esaltare il carattere paradossale e inquietante del quotidiano.

 Decantatore Man Ray
Man Ray Decantatore 1972

Surrealismo

Nel 1924 nasce ufficialmente il surrealismo. Man Ray è il primo fotografo surrealista. La produzione dei suoi lavori di ricerca va di pari passo con la pubblicazione delle sue fotografie di moda su Vogue.

Touluse-Lautrec Kiki de Montparnasse
Kiki de Montparnasse di Touluse-Lautrec

Si innamora della famosa cantante francese Kiki (Alice Prin), più conosciuta come Kiki de Montparnasse (foto), che in seguito divenne la sua modella fotografica preferita. Insieme a Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso, fu rappresentato nella prima esposizione surrealista alla galleria Pierre a Parigi nel 1925. Nel 1934, la celebre artista surrealista Meret Oppenheim, conosciuta per la sua tazza da te ricoperta di pelliccia, posò per Man Ray in quella che divenne una ben nota serie di foto che la ritraggono nuda in piedi vicino a un torchio da stampa.

Anche della pittrice surrealista Bridget Bate Tichenor, del cui padre Ray era grande amico, restano numerose fotografie. Insieme alla fotografa surrealista Lee Miller che fu la sua amante e assistente fotografica all’epoca utilizzò sistematicamente per primo la tecnica fotografica della solarizzazione.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale obbliga Man Ray, che è di origine ebrea, a rientrare negli Stati Uniti. Nel 1940 arriva a New York ma poco dopo si trasferisce a Los Angeles. In questo periodo insegna fotografia e pittura in un college, espone in varie mostre le sue fotografie, fra cui anche alla galleria di Julien Levy di New York. Finita la seconda guerra mondiale Man Ray ritorna a Parigi, dove vivrà fino al giorno della sua morte, in questi anni continua a dipingere ed a fare fotografie. Nel 1975 espone le sue fotografie alla biennale di Venezia.

Ultimo periodo a Parigi

Negli ultimi anni della sua vita Man Ray fece spesso ritorno negli Stati Uniti, dove visse a Los Angeles per alcuni anni. Tuttavia, egli considerava Montparnasse come casa sua e vi fece sempre ritorno e fu lì che morì il 18 novembre 1976. Venne seppellito nel cimitero di Montparnasse.

Il suo epitaffio recita: Non curante, ma non indifferente.

Man Ray Le témoin
Le témoin Man Ray 1971

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