Giovanni “Nino” Costa
Nasce a Roma nel 1826.
Studi
Fu educato nel collegio dei gesuiti di Montefiascone e dal 1843 al ’45 nel Collegio Bandinelli, ove apprese i primi rudimenti del disegno.
Non ancora ventenne iniziò la sua educazione artistica sotto Vincenzo Camuccini, quindi studiò con Francesco Coghetti e Leonardo Massabò.
Nel 1848 frequenta la scuola di Potesti, che poi disertò per motivo politici.
Studia con Clerici, allora ritenuto un buon colorista.
Impegno politico
Nel 1849, partecipa attivamente alle vicende politiche, combatte a Vicenza e alla difesa di Roma.

Gli esordi con i Nazareni
Iniziò la sua carriera artistica venendo in contatto con i pittori nazareni tedeschi come il Cornelius e Overbeck , paesisti della scuola romantica, tra cui il francese David, dal quale viene messo al corrente delle nuove ricerche paesistiche francesi e il Drever e soprattutto con gli inglesi George Mason e il pittore e scultore preraffaelita Frederic Leighton.
Tra il 1850 e il 1853, spronato da David, cominciò a Tivoli, Porto d’Anzio e ad Ariccia i suoi primi lavori dal vero.
Il soggiorno a Napoli
Giovanni “Nino” Costa soggiorno più volte a Napoli e dintorni, entrando in contatto con la pittura di paesaggio dell’ambiente napoletano, come si deduce dai disegni del taccuino inedito in collezione privata romana (1850-51)
Studi en plein-air ai Castelli Romani e sul litorale
Negli anni 1852 e 1853 compiva studi dal vero a Ceri, Frascati, Bracciano ed altre località del Lazio.
Nel 1855 è con pittore inglese George Mason ad Ardea mentre studiava per il suo quadro, “Le ladre di legna”.
“Donne sulla spiaggia di Anzio” un soggetto di cui si hanno più versioni e che egli portò anche a Parigi al Salon del 1862.
Intorno al 1853 si ricordano ancora fra le sue opere, “Danza sopra una carbonaia estinta”, “Il mare” e “Il Circeo” e “Le paludi pontine”.
Nino Costa a Firenze
Nel 1860, si trasferisce a Firenze, dove apre uno studio nel momento di maggior fervore artistico, subito riconosciuto ed apprezzato dai pittori del caffè Michelangiolo e al gruppo toscano egli rimase sempre legato da simpatia di uomo e di artista.
In Arte Libertas un’esperienza di rottura
Dopo l’incontro con i Macchiaioli a Firenze, nel 1886 fondò insieme a Giulio Aristide Sartorio la società In Arte Libertas. L’associazione contraria all’arte ufficiale, con i suoi schemi ripetitivi e i canoni fortuniani (Pica,1911) che non riconosceva la raffigurazione en plein-air.
Nino costa a Parigi
Si trasferisce a Parigi nel 1863, dove approfondì la conoscenza dei pittori del ’30 e soprattutto di Camille Corot da cui ebbe parole di stima e di incoraggiamento.
A Fontainbleau, dipinse la sua “Ninfa nel bosco”, ora la Galleria d’arte Moderna di Roma.
Muore a Marina di Pisa nel 1903.
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