La Galleria dell’Oca a Roma nacque dall’iniziativa di Luisa Laureati in uno spazio di via dell’Oca, vicino a piazza del Popolo. Prima di diventare una galleria d’arte, fu una libreria dedicata soprattutto ad arte, architettura e design: un luogo in cui i libri favorivano conversazioni e incontri fra artisti, scrittori e lettori. Nel corso di oltre quarant’anni di attività, fino al 2008, l’Oca sarebbe diventata una presenza originale nella vita culturale della città.

La Galleria dell’Oca Roma e l’arte nel Dopoguerra

Nata come naturale evoluzione di una libreria specializzata in libri d’arte e litografie, la galleria aprì i battenti nel 1965 in Via della Mercede 12/A, nel cuore di Roma.
La fondatrice Luisa Laureati Briganti, figlia di un questore amico degli artisti Corrado Cagli e Renato Guttuso, fu profondamente influenzata dall’ambiente culturale che la circondava.
Guidata nei primi anni insieme al compagno Franco Angeli, che la aiutò nella scelta della sede, e sostenuta dal critico d’arte Giuliano Briganti, Luisa concepì la galleria come uno spazio dedicato interamente agli artisti, con l’obiettivo di promuoverli e sostenerli anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Dalla libreria alle prime mostre

Luisa Laureati prese in affitto il locale di via dell’Oca 41 nel 1964, su consiglio di Franco Angeli. Con Lilia Meluzzi Leoni avviò una libreria che comprendeva anche uno spazio per fermarsi e parlare. La sua posizione e la curiosità della fondatrice ne fecero presto un punto d’incontro frequentato da figure della cultura romana.

Alla fine del 1967 si tenne la prima mostra: I viaggi di Brek, dedicata ai fumetti di Gastone Novelli. Nel febbraio 1968 seguì un’esposizione di opere grafiche di Giulio Paolini. Questi appuntamenti indicano bene come la libreria cominciò ad accogliere le opere degli artisti accanto ai libri, dando forma alla Galleria dell’Oca.

Una galleria fra artisti contemporanei e maestri del Novecento

Negli anni Settanta l’attività espositiva acquistò continuità. Nel 1972, con l’ampliamento degli spazi, la galleria presentò mostre dedicate a Ettore Sordini e Paul Klee. Seguirono progetti capaci di accostare artisti ed epoche differenti: Itinerario mitologico nel 1974 e una mostra di opere di Man Ray nel 1975.

Luisa Laureati coltivò nel tempo rapporti con artisti della propria generazione, fra i quali Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni e Giulio Paolini, e con figure come Matta, Alberto Burri e Renato Guttuso. Questa ampiezza di interessi contribuì a dare all’Oca un carattere riconoscibile, aperto sia alle ricerche del presente sia alla rilettura dell’arte del Novecento.

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La mostra del 1978: Mario Merz e i maestri italiani

Il 15 marzo 1978 si inaugurò uno dei progetti più significativi della galleria: Mario Merz. Balla, Carrà, de Chirico, de Pisis, Morandi, Savinio, Severini. La mostra nacque dalla collaborazione fra Luisa Laureati Briganti, Luciano Pistoi e Gian Enzo Sperone. Le opere di Merz furono presentate accanto a dipinti di sette protagonisti della pittura italiana del primo Novecento.

L’accostamento invitava a guardare le opere oltre le abituali divisioni fra generazioni e linguaggi. I materiali e i temi della ricerca di Merz entravano nello stesso percorso espositivo dei dipinti dei maestri storici. Il Palazzo Esposizioni Roma ha riconosciuto l’importanza di quella scelta ricostruendo la mostra nel 2022–2023, attraverso opere e documenti dell’archivio di Luisa Laureati Briganti. Palazzo Esposizioni Roma

La mostra si aprì il giorno prima del rapimento di Aldo Moro. Vale la pena ricordare questa coincidenza cronologica senza attribuire alle opere un messaggio politico che i documenti della mostra non stabiliscono.

L’eredità della Galleria dell’Oca

L’attività della Galleria dell’Oca si concluse nel 2008. La sua storia, ricostruita anche attraverso l’archivio di Luisa Laureati Briganti, mostra quanto il lavoro di una gallerista possa incidere sul modo in cui gli artisti vengono incontrati, studiati e presentati al pubblico. È una vicenda che appartiene alla storia dell’arte del Novecento e, insieme, alla storia culturale di Roma.

→ Approfondisci la mostra del 1978 sul sito del Palazzo Esposizioni Roma

 

Il motto della galleria dell’Oca

“Solo per gli artisti” era il motto implicito, con scelte curatoriali meditate e basate su amicizie e scoperte personali, evitando mode effimere.

Luisa Laureati ci ha lasciato la notte tra il 3 e il 4 agosto 2025 all’età di 86 anni.

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