Juanita Preval Piccoli: biografia, opere e pittura
Juanita Preval Piccoli (Milwaukee, 1904 – Anticoli Corrado, 1997) è stata una pittrice e illustratrice statunitense la cui vicenda artistica si sviluppò tra gli Stati Uniti e l’Italia, attraversando alcune delle esperienze più singolari della cultura figurativa del Novecento. Dalla grafica politicamente impegnata degli anni Venti e Trenta alla pittura della maturità, la sua ricerca approdò progressivamente a un linguaggio nel quale suggestioni postimpressioniste, libertà cromatica e inclinazioni verso l’astrazione convivono con una persistente attenzione alla figura e al paesaggio.
Juanita Preval negli Stati Uniti: disegno, grafica e impegno sociale
La prima attività documentata di Juanita Preval si colloca nell’ambiente della grafica americana legata alla stampa di orientamento progressista e radicale.
Già nel 1926 il suo nome compare infatti tra gli artisti di Red Cartoons from The Daily Worker, The Workers Monthly and The Liberator, raccolta di disegni e vignette politiche pubblicata a Chicago dalla Daily Worker Publishing Company. Accanto a Preval figuravano illustratori e cartoonist quali William Gropper, Hugo Gellert, Art Young, Adolf Dehn e Robert Minor.
La sua produzione grafica non ebbe un carattere meramente decorativo, ma si inserì in una cultura visiva che attribuiva all’immagine una funzione di testimonianza e intervento sociale. Nel giugno del 1931 il Daily Worker pubblicò, con il suo nome, una sequenza illustrata dedicata al celebre caso degli Scottsboro Boys.
Nel 1932 Preval lavorò inoltre all’illustrazione libraria. Realizzò le immagini di Battle in the Barnyard: Stories and Pictures for Workers’ Children di Helen Kay e illustrò Gathering Storm: A Story of the Black Belt di Myra Page.
Juanita Preval e Girolamo Piccoli
Juanita Preval sposò lo scultore Girolamo Piccoli, noto anche come Nemo Piccoli.
Nel 1928 circa la coppia si stabilì a New York, dove i due artisti condivisero uno studio.
La loro partecipazione agli ambienti della sinistra americana ebbe conseguenze decisive negli anni della Guerra fredda. Secondo la documentazione pubblicata dal Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, i coniugi furono inseriti nelle liste di presunti simpatizzanti comunisti e negli anni Cinquanta lasciarono gli Stati Uniti per trasferirsi in Italia.
Il passaggio dall’ambiente artistico americano a quello italiano costituisce uno snodo essenziale nella biografia di Juanita Preval.
La pittura di Juanita Preval Piccoli in Italia
In Italia la pittrice trovò ad Anticoli Corrado un luogo di elezione. Il borgo laziale, storicamente frequentato da pittori e scultori italiani e stranieri, divenne la sua dimora per gli ultimi quarant’anni della vita.

Nudo femminile
Nel 1956 Juanita Preval Piccoli donò al Museo Civico di Anticoli Corrado il suo Nudo femminile, olio su tela firmato e datato. La figura, seduta con le gambe incrociate all’interno di un ambiente domestico, è costruita attraverso una pittura che conserva il dato reale senza indulgere in un naturalismo descrittivo.
La quotidianità dell’interno, la presenza della stufa e delle scarpe accanto alla figura restituiscono alla composizione una dimensione raccolta e antiretorica. Il colore tende progressivamente ad acquisire autonomia rispetto alla mera descrizione, anticipando quella libertà espressiva che caratterizzerà parte della produzione successiva.
La mostra romana del 1961 e Carlo Levi
Un’importante testimonianza dell’attività espositiva italiana dell’artista è costituita dalla mostra organizzata a Roma presso La Medusa Studio d’Arte, di Claudio Alberico Bruni Sakraischik in via del Babuino 124, inaugurata il 5 aprile 1961.
L’invito alla mostra, oggi documentato nelle raccolte bibliografiche del Mart di Rovereto, reca il titolo Juanita Prèval Piccoli e un testo di Carlo Levi. La presenza dello scrittore e pittore torinese nella pubblicazione testimonia l’inserimento dell’artista nell’ambiente culturale romano dei primi anni Sessanta.
Dalla figura al paesaggio: le opere della maturità
La produzione successiva di Juanita Preval Piccoli mostra una progressiva emancipazione della materia pittorica e del colore.
Il Museo di Anticoli Corrado conserva, oltre al Nudo femminile del 1956, anche Baccanale, databile intorno al 1975, e Paesaggio di Anticoli, tempera su carta del 1987.
Si delinea così un percorso nel quale la figurazione non viene propriamente abbandonata, ma sottoposta a una crescente sintesi formale. La sua produzione presenta infatti accenti postimpressionisti e astratti: una definizione che permette di comprendere la libertà con cui l’artista tratta progressivamente superficie, segno e colore.
Juanita Preval Piccoli nel panorama artistico del Novecento
La figura di Juanita Preval Piccoli occupa una posizione particolare nella storia artistica del XX secolo. Americana per nascita e prima formazione professionale, italiana d’adozione nella seconda metà della vita, la pittrice attraversò ambienti e linguaggi profondamente differenti.
La grafica sociale americana degli anni Venti e Trenta, l’illustrazione editoriale, la pittura figurativa e la successiva apertura verso esiti postimpressionisti e astratti delineano una ricerca meno lineare di quanto suggeriscano le rare notizie biografiche finora dedicatele.
La presenza delle sue opere nelle collezioni del Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, insieme alla documentazione della mostra romana del 1961 presentata da Carlo Levi, consente oggi di ricostruirne con maggiore precisione la personalità e il percorso artistico.
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