Nel 2018 il Grand Palais di Parigi ha dedicato a František Kupka (1871–1957) la retrospettiva Kupka. Pionnier de l’abstraction. La mostra ripercorreva il passaggio dell’artista dalla figurazione all’arte astratta. La visita mi ha fatto scoprire un pittore che allora conoscevo poco e la varietà di una ricerca capace di rinnovarsi senza perdere intensità.

Dalla figurazione all’astrazione

Nato in Boemia e attivo a lungo in Francia, Kupka attraversò una stagione di profondi cambiamenti nell’arte europea. Nelle sue opere, la figura lascia gradualmente spazio a composizioni in cui colore, ritmo e movimento acquistano autonomia.

Osservare questo percorso nella retrospettiva parigina è stato per me particolarmente interessante. Anche nei lavori ancora figurativi si percepisce una tensione verso la sperimentazione; nelle composizioni astratte, quella ricerca diventa il centro stesso dell’immagine.

Autoritratto di Kupka del 1910
Kupka Autoritratto

Picasso sconvolge l’arte

Mentre gli ultimi Pompiers celebrano ancora la Patria e suoi valori, Cézanne filtra la realtà attraverso l’occhio personale del pittore e Monet, Renoir, Camille Pissarro, ci mostrano la natura come non l’avevamo mai vista, nell’ottobre del 1900 arriva a Parigi per la prima volta un uomo, il suo nome è Pablo Picasso; nulla sarebbe più stato come prima!

Una scoperta al Grand Palais

È in questo turbine cultural-artistico che si deve confrontare František Kupka il nostro pittore e lo farà nel migliore dei modi.

František Kupka inizia con una pittura che seppur figurativa, lascia già intravedere quella che sarebbe stata la sua parabola che lo avrebbe portato alle più alte vette della sperimentazione più radicale.

Lo stile di Kupka è molto vario,  ma la qualità è sempre altissima, mai una caduta, una concessione.

Dai suoi dipinti ultra dinamicamente futuristi, alla più assoluta astrazione, ci mostra un talento cristallino, giustamente celebrato oggi al Grand Palais.

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Una scoperta al Grand Palais

Confesso che prima della mostra conoscevo poco Kupka. Mi ha colpito soprattutto la varietà della sua pittura: dalle immagini attraversate dal movimento alle composizioni prive di riferimenti figurativi. È il ricordo di quella scoperta che desidero conservare in questo articolo.

Kupka. Pionnier de l’abstraction, Grand Palais, Parigi, 21 marzo – 30 luglio 2018.