Willy Zügel biografia
Wilhelm “Willy” Zügel (1876-1950) è stato un rinomato scultore tedesco, specializzato in opere naturalistiche raffiguranti animali, che ha saputo catturare il movimento e la vitalità della natura con un approccio realista e anti-modernista. Figlio dell’impressionista Heinrich von Zügel, uno dei più importanti pittori di animali a Monaco di Baviera, Willy ha ereditato la passione per il mondo animale, trasformandola in un’arte tridimensionale che ha conquistato gallerie e collezionisti europei.
Nascita e formazione
Nato il 22 giugno 1876 a Monaco di Baviera, Willy era il primogenito di Heinrich von Zügel, severo insegnante e figura centrale della scena artistica munichense. Cresciuto in un ambiente immerso nell’arte, dal 1898 al 1903 studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Monaco proprio sotto la guida del padre. Le lezioni includevano lo studio dal vivo di cavalli e bovini nello studio, oltre a sessioni en plein air durante le estati a Wörth am Rhein, dove osservavano animali in luce naturale. Più attratto dalla forma che dal colore, Zügel abbandonò presto la pittura per dedicarsi alla scultura in modo autodidatta a partire dal 1903.
La scultura e successo iniziale
Nel 1906, un soggiorno a Parigi lo espose alle correnti artistiche internazionali, rafforzando il suo interesse per le forme plastiche. Dal 1907 divenne membro della Secessione di Monaco, un’associazione progressista che promuoveva l’arte moderna contro l’accademismo. Il suo debutto fu fulmineo: dal 1904 espose a Berlino, Brema, Dresda, Colonia, Monaco, Vienna e Budapest, guadagnando riconoscimenti rapidi. Nel 1905, la Nationalgalerie di Berlino acquisì due pellicani in bronzo e una giraffa dalla Grande Esposizione d’Arte di Berlino, seguita da un condor nel 1906. Altre opere entrarono nelle collezioni della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, della Kunsthalle di Brema e del Museo di Belle Arti di Budapest.
Carriera e opere principali
Zügel si distinse per le sue piccole sculture di animali, caratterizzate da un realismo dinamico che enfatizzava il movimento e la vivacità, evitando dettagli superflui come piume o pelliccia per privilegiare l’essenza vitale. Influenzato dal padre ma con un approccio più esotico – studiò specie rare al Jardin des Plantes di Parigi nel 1909 e in zoo e circhi europei – creò modelli per prestigiose manifatture di porcellana: Philipp Rosenthal (1911-1926), Nymphenburg (1911-1913), Meissen e, dal 1935, quella di Monaco-Allach, rendendo le sue opere accessibili a un pubblico ampio.
Ricevette commissioni pubbliche significative, come i due animali araldici in pietra per la sala assembleare di Stoccarda (1910) e il monumento allo politico e alpinista Theodor Christomannos nelle Dolomiti (1911). Nel 1910 entrò nella Secessione di Monaco (con medaglia d’oro all’esposizione internazionale del 1913) e nel 1926 fu nominato professore di Belle Arti dal Ministero Bavarese. Pur realizzando monumenti, memoriali e busti ritratti – tra cui il memoriale della Prima Guerra Mondiale a Murrhardt – la sua produzione maggiore rimase nelle sculture animali su piccola scala, nate da un’ammirazione profonda per la natura e dal desiderio di deliziare lo spettatore.
Vita personale e influenze
Zügel divise la sua vita tra Monaco e Murrhardt, dove la fattoria di famiglia ospitava animali da studiare – rapaci, cervi addomesticati – integrati da viaggi di caccia. Rifiutò le avanguardie moderniste che “disturbavano le forme” o si staccavano dalla natura, preferendo un’arte ancorata al reale e al piacere estetico.
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