Piero Raspi dalla luce al colore

Artista umbro di spicco dell’arte informale italiana, Piero Raspi esplora il passaggio dalla luce al colore con intensità e libertà: un percorso visivo che abbraccia oltre cinquant’anni di sperimentazione, dal 1955 al 2005.

Chi è Piero Raspi: biografia e formazione artistica

Nato a Spoleto nel 1928, Piero Raspi è una figura di spicco dell’arte italiana del secondo Novecento.
Negli anni Cinquanta è tra i fondatori del Gruppo di Spoleto e del Premio Spoleto, diventando uno dei protagonisti della scena artistica umbra.

Il linguaggio informale: dal paesaggio alla luce

Piero Raspi è uno dei protagonisti dell’arte Informale: la corrente artistico-pittorica che a partire dalla fine degli anni 50 rifiutava la forma. 

Paesaggio Verde Piero Raspi
Piero Raspi Paesaggio verde

Con Paesaggio verde (1955), Raspi segna l’inizio della sua fase informale, abbandonando la rappresentazione figurativa per un linguaggio di segni, superfici e vibrazioni cromatiche.
Nel 1957 entra nel gruppo di artisti legati alla Galleria L’Attico di Bruno Sargentini a Roma, dove espone regolarmente accanto a nomi come Schifano, Festa e Angeli.

Mostre e riconoscimenti internazionali

Nel 1964, Raspi partecipa alla XXXII Biennale di Venezia con l’opera Opéra Comique, (vedi foto) ricevendo l’attenzione della critica internazionale.

CoAphia del 1978, data di avvio della pittura monocolore.
Negli anni Settanta avvia una nuova fase monocroma, incentrata sull’energia della materia e sul ritmo del colore, con opere come Aphia (1978).

L’esposizione, veramente ben studiata e presentata, ripercorre l’evoluzione artistica del pittore spoletino dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Duemila.

Dalla luce al colore: il percorso di una vita artistica

La mostra “Dalla luce al colore. Dipinti 1955-2005” ripercorre mezzo secolo di ricerca estetica, dalla luminosità dei primi anni fino ai toni più profondi della maturità.
Un dialogo costante tra luce, spazio e sentimento, curato con il sostegno della Fondazione La Quadriennale di Roma e della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Collicola Spoleto, sotto la direzione di Mario Tonelli.

Il premio Spoleto

Frontale del 1960 con il quale vinse l’VIII° edizione del Premio Spoleto.

Piero Raspi e il periodo informale italiano
Piero Raspi Frontale Premio Spoleto 1960

Nel 1962, fa parte dalla Collettiva alla Galleria l’Attico di Bruno Sargentini. 

 

 

Opéra Comique del 1964 presente alla XXXII° Biennale d’Arte di Venezia  e Aphia del 1978, data di avvio della pittura monocolore.

Tutto questo è stato possibile grazie all’Archivio Raspi, al patrocinio dalla Fondazione La Quadriennale di Roma e a Mario Tonelli Direttore artistico della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Collicola Spoleto.

Piero Raspi dalla luce al colore. Dipinti 1955-2005

Musei di Villa Torlonia –

Casino dei Principi

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