Canova Eterna Bellezza

Mostra Canova Eterna Bellezza
Canova Eterna Bellezza al Museo di Roma

                                                              Mi non odio nissun!

Tenete a mente questa frase ci ritorneremo presto. In questa epoca di haters fa molto riflettere.
Una mostra che ha come sottotitolo “l’Eterna Bellezza”, potrà mai essere brutta?

Canova a Palazzo Braschi
Canova Amorino alato

Ovviamente no, ed infatti l’esposizione Canova l’Eterna Bellezza, dal 9 ottobre 2019 al 21 giugno 2020 Palazzo Braschi sede del Museo di Roma, mantiene tutte le sue promesse.

Canova Eterna Bellezza a Roma
Canova Creugante e Damosseno

Come possiamo d’altronde, non entusiasmarci nel vedere tanti capolavori del sommo scultore di Possagno?

Canova a Palazzo Braschi
Canova La danzatrice con le mani sui fianchi

Da subito il suo talento lo proiettó ai vertici dell’arte internazionale, dal suo arrivo a Roma inizió una carriera folgorante che lo portó ad essere l’artista più ricercato dalle corone di mezza Europa.

A lume di candela Antonio Canova
Canova a lume di candela

Fu anche l’artista preferito di molti papi, come papa Pio VII, per il quale, al ritorno dal suo esilio francese, scolpì la grande opera chiamata Religione.

Gesso Busto della Religione
Busto della Religione 1815

 

Clemente XIII e Antonio Canova
Canova Busto di Clemente XIII

Come tutti i sommi artisti fu anche un grandissimo disegnatore e pittore, come dimostra lo stupefacente quadro “Dipinto immaginario di Ezzelino da Romano“. Lo sguardo allucinato del ritratto, anticipa in maniera incredibile l’atmosfera romantica.

Antonio Canova Ezzelino da Romano
Ritratto immaginario di Ezzelino da Romano di Canova

Ma piú del lato artistico, vorrei parlarvi di un aspetto fondamentale della vita di Canova, quando nel 1802 venne nominato Ispettore generale di tutte le Belle Arti.
Stiamo parlando del ruolo decisivo che ebbe nel far rientrare molti dgli innumerevoli capolavori saccheggiati dalle truppe napoleoniche.

Spero tra di voi non ci siano dei veri amanti dell’arte antica italiana, nel caso si preparino ad una fitta al cuore, la lettura delle righe seguenti non sarà facile.
Naturalmente niente di inedito, ma la lettura di certi dettagli semplicemente raggelanti, lascia sempre sgomenti.
Per descrivere l’accaduto, vista la quantità di dati, lascio la parola a Wikipedia

Nel caso aveste letto per intero il testo del link, forse non avrete neanche la  forza di leggere le poche righe che rimangono.

La frase di apertura  “Mi non odio nissun!” l’ha pronunciata Antonio Canova nel contesto del quale abbiamo appena parlato; lo scarto fra la sua dignitá e ciò che lo circondava è senza commento.

Lascio parlare una scheda presente nell’esposizione.

“All’inizio di Aprile, in occasione del giuramento alla neonata Repubblica da parte dei componenti le varie sezioni dell’Istituto, si consumó il definitivo strappo di Canova con i repubblicani.

Attesta Antonio D’Este, fedele collaboratore del Maestro, che gli fu proposto di prestare il giuramento il quale era così concepito: Giuro odio ai sovrani ecc…

Egli che intese questo principio, si alzó dalla sedia, pronunciando nel patrio dialetto:

Mi non odio nissun’ e così dicendo andó via.”

Antonio Canova Eterna Bellezza
Antonio Canova Roma Palazzo Braschi

 

Canova l’Eterna Bellezza
Palazzo Braschi
dal 9 ottobre 2019 al 21 giugno 2020