Biografie Georges Braque

Georges Braque ( Argenteuil sur Seine 1892-Le Havre 1963)

 

Biografia di Georges Braque
Firma Georges Braque 1924

Pittore sommo francese il quale, dal 1908 al 1914, collaborò con Pablo Ruiz Picasso (Malaga 1881- Mougins 1973) nella elaborazione e fondazione del Cubismo.

Fu anche disegnatore, scultore e incisore.

Assieme a Pablo Picasso e Juan Gris, nome d’arte di José Victoriano González (Madrid 1887 – Boulogne-sur-Seine 1927), Braque fu tra i protagonisti del movimento cubista.
Alla ventata fauve, liberatrice del puro istinto pittorico dell’artista, il cubismo reagisce in nome di un’esigenza intellettualmente conoscitiva che tende a ridurre gli oggetti e lo spazio al rigore delle leggi geometriche.
Dei maggiori pittori cubisti, Braque, fu quello che perseguì gli ideali figurativi del movimento con maggiore continuità e coerenza.
Inventó un suo personale linguaggio per cui gli elementi della scomposizione e ricomposizione geometrica del dato reale, si riducono di preferenza in una espressione grafica elegantemente modulata; Braque ne dilata talvolta anche i mezzi formali in una ricca e spiritosa gamma cromatica.
Nel procedimento operativo cubista, la realtà viene analizzata mediante la scomposizione, e questo aiuta ad indagarne gli elementi strutturali.

Cubismo sintetico
É questa la fase del cubismo chiamata “sintetica” che permette la presentazione simultanea di aspetti diversi di un oggetto, sopratutto quando sono colti nella molteplicità delle nostre esperienze conoscitive.
Malgrado George Braque sia stato uno dei maggiori artefici del successo delle avanguardie, rimase comunque nel solco della tradizione classica francese, e la sua pittura fu sempre debitrice di artisti quali Nicolas Poussin (1594-1665) Jean Baptiste Siméon Chardin (Parigi 1699-1779), Jean-Baptiste Camille Corot ( Parigi 1796-1875) e Paul Cézanne (1839-1906).
La sua famiglia era attiva nell’edilizia, e questo lo aiutò molto nell’apprendimento delle tecniche artigianali, determinando la sua propensione al paziente lavoro sulla materia.
A Parigi frequentò lezioni di disegno all’Accademia Humbert dal 1902 al 1903 e l’anno seguente seguì il suo talento e decise di dedicarsi alla pittura.

Salon d’Automne
Nel 1905, le nuove atmosfere del Salon d’Automne lo colpiscono: questa “pittura fisica” che usa il colore puro per tradurre in disegno la realtà, lo influenzerà nel profondo.
Nel 1906, ad Anversa, insieme all’amico artista Emile Othon Friesz (1879-1949), dipinse in prevalenza quadri dal tono piuttosto chiaro ma comunque sempre estremamente strutturati.
Trasferitosi in seguito in Provenza, fu a l’Estaque e a la Ciotat che produsse dei veri paesaggi pieni di colore, con una tecnica pittorica che deve molto alle opere di Henri Matisse (1869-1954) e André Derain (1880-1954).

Biografia dell’Artista Georges Braque
Biografie
Georges Braque
Firma dell’Artista

Fu comunque in seguito al Salon d’Automne parigino del 1907, nella mostra retrospettiva dedicata a Paul Cézanne, che Braque definì chiaramente la sua cifra artistica.
Non a caso, nello stesso anno, firmò il suo primo contratto con Kahnweiler e conobbe Pablo Picasso.
La vista del dipinto Demoiselles d’Avignon, e l’incontro con il gigante dell’arte moderna, provocarono in lui un vero shock, come si evince dalla sua opera del 1907 The Naked Standing ora nella collezione Alex Maguy.
Ma il vero successo tarda ad arrivare, e nel 1908 una serie di dipinti prodotti a l’Estaque furono rifiutati dalla giuria del Salon d’Automne.
Sappiamo al contrario, che il fiuto del mercante d’arte di Kahnweiler non sbagliava mai, e grazie a lui potè comunque esporre queste opere nella sua galleria.
Fu qui che possiamo proclamare la vera nascita del Cubismo del quale Braque fu il vero iniziatore metodico.
Inizia cosí un sodalizio artistico tra i più fecondi della storia dell’arte, quello tra Braque e Picasso, ma mentre lo spagnolo si impegna nell’analisi del volume, Braque, più fedele allo spirito di Cézanne, rimane propenso alll’analisi artistica dello spazio.
Dal 1911 al 1928, Braque abbandonò il paesaggio per dedicarsi regolarmente alla natura morta.

Biografia di Georges Braque
Georges Braque
Natura Morta con Strumenti Musicali 1918

Nel 1912 realizzò delle rivoluzionarie opere in carta mentre era in vacanza con Picasso e a settembre creò il primo Collé Papier intitolato Compotier et Verre” che consacrò definitivamente la rottura con la rappresentazione dello spazio secondo l’illusionismo prospettico.
La guerra del 1914 mise fine alla proficua collaborazione con Picasso.
Avendo riportato delle ferite in battaglia, riprese la pittura solo nel 1917.
Molto provato, in questo periodo si avvicinò agli artisti Juan Gris, José Victoriano González (Madrid 1887 – Boulogne-sur-Seine 1927) e Henri Laurens (Parigi 1885-1954).
La serie di Nature morte poste su di un piedistallo, iniziata nel 1918 e proseguita fino al 1942, mostra un ammorbidimento della disciplina geometrica del cubismo, a favore di una serie di rappresentazioni più allusive.

Biografia di Georges Braque
Georges Braque
Brocca Spartito Frutta e Tovagliolo 1926

Dal 1922 al 1927, dipinse la serie di Canéphores et des Cheminées in uno stile piuttosto classico caratteristico del periodo tra le due guerre.
Nel 1930, Braque istituì un laboratorio a Varengville ed iniziano finalmente a piovere richieste per importanti mostre retrospettive, anche fuori dalla Francia.

Biografia dell’Artista Georges Braque
Georges Braque
Artista con Modella 1939
Biografia del Pittore Francese Georges Braque
Biografie
Georges Braque
Firma dell’Artista

Nel 1939 inizia a lavorare anche come scultore, ma la sua vera passione artistica rimase sempre la pittura, tanto che dal 1944 al 1952, produsse una serie di grandi quadri tra cui la serie Biliardo.
Nel 1948 avvenne la sua definitiva consacrazione alla Biennale di Venezia.
Nel 1949 e nel 1956, all’apice della sua carriera, produsse la serie di quadri Workshop che può considerarsi la “summa” del suo immenso talento visionario.
Qui, i temi cari a l’artista come l’ambiente familiare, gli oggetti di uso quotidiano, la tavolozza, la figura del modello, vengono come trasfigurati in una sinfonia artistica senza pari.
La Colomba, icona del suo testamento artistico, domina la fase finale della sua carriera tanto che fu scelto come tema centrale del soffitto della sala etrusca del Louvre, eseguita nel 1952.