Pericle Fazzini

Pericle Fazzini nasce a Grottammare (AP) nel 1913.

Giovanissimo, inizia a lavorare nella falegnameria di famiglia, dove impara a intagliare il legno.

I suoi interessi si rivolgono anche alla scultura, dal barocco fino alla modernità, con un’ammirazione particolare per Bourdelle, ,Maillol e Rodin.

Alla fine degli anni 20, si trasferisce a Roma dove studia presso la Scuola Libera del Nudo.

Molte sue sculture degli anni 30 sono in legno. Tra queste, alcuni  capolavori come il Ritratto di Ungaretti.

Espone in diverse mostre nazionali ed internazionali. Apre uno studio in via Margutta nel 1938.  Nel 1940,  esegue i disegni per le riviste “ Primato “, “Documento” e “Domus”.

Partecipa al movimento neocubista che attraversa l’Italia negli anni dell’immediato dopoguerra.

Nel 1947, espone alla prima mostra del Fronte Nuovo delle Arti alla Galleria della Spiga a Milano con gli artisti Emilio Vedova, Renato Guttuso, Pizzinato, Franchina e Turcato.

Nel 1954, alla Biennale di Venezia vince il primo premio per la scultura.

Tra la fine degli anni ‘50 e ‘60 lavora a progetti monumentali e, nel 1977, inaugura, alla presenza di Papa Paolo VI, il grande bronzo la Resurrezione, collocato nella sala Nervi in Vaticano.

Muore a Roma nel 1987.