Mario Mafai

Mario Mafai è uno dei protagonisti dell’arte italiana del 900.

Mario Mafai Ragazza alla macchina da scrivere
Ragazza alla macchina da scrivere

Mario Mafai (Roma 1902-1965) che con sua moglie Antonietta Raphael e Scipione (Gino Bonichi) iniziò la cosiddetta scuola di via Cavour a Roma, come l’aveva denominata Roberto Longhi.

Dopo un soggiorno a Parigi nel gennaio del 1930. Mario Mafai espone con Scipione venti opere alla Galleria di Roma di Pier Maria Bardi, una presenza talmente siignificatica che Libero De Libero considero’ “un vero uragano nel cielo artistico di Roma”.

Durante il periodo delle persecuzioni antisemite dal 1939 al 1943, Mafai e la sua famiglia furono ospitati nella villa del collezionista e mecenate Alberto della Ragione a Quarto de Mille (GE).

Mario Mafai Il modello 1933
Il modello 1933

La loro amicizia si consolidò. Antonietta Raphael realizzò in questo periodo una scultura della madre dell’ingegnere della Ragione. Mario Mafai realizzò paesaggi quasi esclusivamente di Roma, più interiori che reali. E’ di questi anni la serie Demolizioni. Immagini sottilmente liriche di disgregazione e decadenza. Controtendenza nell’epoca di vitalistico ottimismo del regime fascista. In forte polemica con gli sventramenti fascisti della città.

All’ora del crepuscolo visioni segnate da un gusto del colore molto personale, un colore sorprendente acceso ma casto – disse lo stesso Mafai.

Tra i suoi filoni principali, quello dei fiori secchi, che lui essiccava personalmente. Qualcuno lo chiamò ‘Mario dei fiori’

Mario Mafai Veduta di Roma 1947
Veduta di Roma 1947

Alle soglie di guerra inquietudini profonde prendono forma pittorica nel ciclo delle Fantasie.

Mafai nell’ultimo decennio della sua vita cambierà  stile per approdare all’astrattismo e all’arte informale.

 

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