Luciano Ventrone

L’artista sembra cercare un assoluto, una essenza, una entelechia che, nell’opera, cresce la realtà, non si limita a riprodurla. È di più. Ventrone è il pittore dell’iperbole. E iperboliche, esagerate, barocche appunto, sono le sue opere, piuttosto che iperrealistiche. Una grande illusione ´
Vittorio Sgarbi

Il Caravaggio del ventesimo secolo
Federico Zeri

Luciano Ventrone è uno dei massimi artisti romani contemporanei viventi.
Classe 1942, è il classico enfant prodige, che già frequentando il liceo artistico di Roma, mostra le sue innate doti pittoriche.
Erano gli anni d’oro della scuola romana e Ventrone ebbe come Maestri nientemeno che artisti come Giuseppe Capogrossi (Roma 1899-1972) e Giulio Turcato (Mantova 1912-Roma 1995).

Dopo alcuni anni di studi alla facoltà di architettura, iniziò la sua carriera artistica in maniera professionale.
Sappiamo che la svolta della sua carriera fu negli anni ’80, quando incontrò Federico Zeri che lo spinse a dipingere nature morte, che diventeranno il suo cavallo di battaglia.
Il grande critico italiano rimase folgorato dalla sua pittura, tanto da considerare Luciano Ventrone il Caravaggio del ventesimo secolo; questo fu l’inizio di un percorso artistico che ha fatto dell’ artista romano uno dei pittori italiani più apprezzati in Italia ed all’estero.

Luciano Ventrone si è spento nell’aprile 2021 all’età di 78 anni.