Enrico Benaglia

Nel 1969 Enrico Benaglia per la prima volta alla galleria romana La Vetrata, sostenuto in questo esordio dai colleghi Purificato e Stradone e dal critico Virgilio Guzzi che apprezza la dimensione onirica, surreale dei suoi quadri.

Sperimenta tecniche grafiche dal 1970.

Al suo attivo ha il Premio Villa San Giovanni nel 1972;

nel 1978 espone ad  Osaka e a Vienna. Nel 1982 a Roma al Saint Louis de France insieme a George de Canino.

Vince il premio Città di Avezzano nel 1983. Nel 1985 il Ministero degli Esteri italiano lo sceglie per una sua grande mostra in Jugoslavia. Mentre l’Università l’Umea in Svezia lo invita quale illustre rappresentante dell’arte italiana.

Nel 1986 il pittore prende parte al Art Fair di Stoccolma, ospitato dalla galleria svedese Artgeneral. Sempre nel 1986, a Roma, realizza le scenografie e i costumi per spettacoli di teatro “Alice James” e “Diario”, regia di Nanni Fabbri. “Alida Maria Sessa” e “Piccioni” regia di Riccardo Cucciolla, attività cui si era dedicato già nel 1978 in relazione alla commedia “Lettere di Gozzano” regia di Giacomo Colli per la Rai.

Dagli anni 90 diverse mostre offrono un’ampia panoramica dell’artista: lo spazio FIAT Arte ospita circa 40 quadri realizzati dal 1978 -1991 e la Galleria La Vetrata nel 1995 seleziona un nucleo significativo ed eterogeneo di soggetti. Tra le altre mostre romane, da citare le personali I quartieri dell’anima, alla Galleria L’Indicatore 2000. Elogio della leggerezza alla Galleria Edarcom Europa, “The Secret Garden” al  Museo Vittoriano di Roma.

In collaborazione con l’Alitalia nel 2002 la sua grande tela Notte Italiana  è esposta presso l’ aeroporto Charles de Gaulle di Parigi mentre nel giugno 2003 espone il ciclo “Vita in campagna “ presso la sala vip dell’ aeroporto di Bruxelles. Nello stesso anno è presente alla Galleria Michelangelo con la collettiva “Sotto Sopra” insieme a Sughi, Saviozzi e Moro.