Alberto Biasi. Arte ottica e arte cinetica

Parigi, anno1955, alla galleria Denise René in rue La Boétie,  viene inaugurata la storica mostra Le Mouvement, considerata l’evento ufficiale d’inizio dell’Arte Cinetica.

Arte cinetica Arte ottica Alberto Biasi
1969 Politipo (FIG 1)

A partire dall’esposizione parigina prende forma l’avanguardia di quegli artisti che in seguito animeranno il movimento cinetico seguendo sperimentazioni, basandosi su fenomeni ottici e luminosi, andando oltre l’intuizione delle macchine di Alexander Calder (1898-1976).

Movimento e giochi di luce Arte cinetica
Politipo su carta 1971-72 (fig 2)

Mezzo secolo dopo, nel 2006, il museo dell’Ermitage di San Pietroburgo inaugura una grande mostra sull’arte cinetica. Le opere esposte provengono da tutto il mondo e sono firmate da artisti francesi, tedeschi, italiani, sudamericani, russi e balcanici.

La mostra dell’Ermitage ha un grandissimo successo e Alberto Biasi vi occupa un ruolo centrale.

Oltre la metà delle opere sono le sue, esposte accanto a quelle di Le Parc (1928 ), Morellet (1926-2016), Garcia Rossi (1929-2012), Yvaral (1934-2002), Tornquist(1938 ) e il russo Viacheslav Koleichuk (1941-2018), solo per citarne alcuni.

pittura acrilica
Volo di ritorno 2005 Alberto Biasi

 Giovanissimo, nel 1959, Alberto Biasi riceve un riconoscimento per le sue Trame, le prime sovrapposizioni di carte forate.

Trame rappresentano le prime sperimentazioni dell’artista
Trama 1959 Alberto Biasi

Prosegue negli anni il suo lavoro sia in autonomia sia in gruppo (il Gruppo N si forma a Padova nel 1959, e insieme ad Alberto Biasi ci sono Ennio Chioggia, Toni Costa, Edoardo Landi, Manfredo Massironi), creando stanze luminescenti in cui la meccanica interagisce con la luminosità artificiale e con il visitatore stesso.

Nella ricerca ottico-cinetica affronta poi la lavorazione delle lamelle applicate a un fondo, che determinano una continua mobilità dell’opera generata dallo sguardo di chi la osserva (Torsioni).

Alberto Biasi arte ottico-cinetica
Occhio Inquieto Alberto Biasi

Ma la fantasia di Alberto Biasi non ha limiti e, alle lamelle dipinte e con angoli che sfumano, aggiunge sfondi colorati e multipiani, riassunti nelle opere ottico-cinetiche o nei Politipi (fig 1 e 2)fino ai più recenti Assemblaggi.

Arte cinetica Arte ottica
Variable round image Alberto Biasi,

La mostra presentata al museo dell’Ara Pacis è suddivisa in sei sezioni corrispondenti a sei differenti tipologie di opere dell’artista, che ben rappresentano il percorso di ricerca concettuale iniziato nel periodo precedente al Gruppo N.

Alberto Biasi arte cinetica
Divagazione cromodinamica 2011 Alberto Biasi

Lamelle e sovrapposizioni di piani in grado di simulare il movimento, giochi di luci, illusioni ottiche e tridimensionali, composizioni interattive, animano gli spazi del museo in un gioco di rimandi fra tradizione e sperimentazione: Trame, Torsioni, Rilievi Ottico- Dinamici e Politipi, fino agli Assemblaggi e alle opere dell’ultimo periodo.

Arte cinetica di Alberto Biasi
Dinamica triangolare 1965 Alberto Biasi

Oltre alle opere il visitatore incontrerà gli ambienti, come Light Prisms (Tuffo nell arcobaleno), Eco e Proiezione di Luci e Ombredove Biasi esplora la scomposizione della forma attraverso la luce e l’illusione percettiva che la luce stessa contribuisce a produrre.

ALBERTO BIASI. TUFFO NELL’ ARCOBALENO
Museo dell’Ara Pacis
13/10/2021 – 20/02/2022